Summit AST-TK, i manager tedeschi a confronto con il ministro Guidi

Centinaia di lavoratori dell’Ast presidiano il ministero dello Sviluppo economico. Sono arrivati a Roma, alcuni con le proprie auto, molti con almeno 3 pullman organizzati.

Davanti ad uno degli ingressi del Mise si vedono le bandiere colorate delle organizzazioni sindacali con loro i lavoratori venuti da Terni. L’incontro di oggi è il primo vero di una trattativa che si preannuncia faticosa.

Si tratta del primo ufficiale appuntamento di vertice dopo la formalizzazione nel luglio scorso del piano industriale di TK che prevede 550 esuberi per la storica acciaieria di viale Brin.

Sono presenti i due manager tedeschi di Tk la cui presenza non era originariamente prevista e da quanto appreso sarebbero riuniti in una saletta riservata con il ministro Guidi e il sottosegretario De Vincenti.

Presenti anche l’ad di Ast, Lucia Morselli e i suoi più stretti collaboratori. Si avvistano anche le bandiere tricolori dei Fratelli d’Italia e le rappresentanze di altre forze politiche, da FI al M5S.

Il confronto tra azienda, governo, istituzioni umbre e sindacati sul piano industriale della ThyssenKru è in corso su tavoli separati. L’incontro è iniziato nel tardo pomeriggio. La multinazionale, secondo indiscrezioni, sarebbe ferma sulle proprie posizioni.

Le posizioni tra i sindacati e la ThyssenKrupp sul futuro della Ast di Terni sono ancora distanti ma il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi sta tentando una mediazione.

Stando ai rumors a fronte della volontà della Thyssen di tirare dritto sul piano, pare che il ministro Guidi stia mettendo sul tavolo un sua proposta di lodo. Tutte indiscrezioni, ovviamente, in attesa di conferme.

E’ braccio di ferro tra Governo e azienda. Da quanto si apprende il ministro Guidi avrebbe formulato una proposta di trattativa ai manager della Thyssen Krupp chiedendo alla multinazionale di ritirare il piano o quantomeno di congelare ancora i licenziamenti annunciati. I rappresentanti della Tk sono da ore in contatto con la Germania e non hanno ancora dato una risposta.

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