SUCCESSO PER IL CONVEGNO DI CONFAGRICOLTURA UMBRIA SU EXPO 2015

Mario Guidi (Confagricoltura) al Festival del giornalismo
Mario Guidi (Confagricoltura) al Festival del giornalismo
Mario Guidi (Confagricoltura) al Festival del giornalismo
Mario Guidi (Confagricoltura) al Festival del giornalismo

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Nella giornata della festa dei lavoratori, seconda della 14esima edizione del Festival internazionale del giornalismo in corso a Perugia, si è parlato anche di Expo 2015. Lo si è fatto in un convegno all’hotel Brufani palace, nell’acropoli, promosso da Confagricoltura Umbria, dal titolo, appunto, ‘Expo 2015 a 365 giorni dall’apertura’. Al tavolo, in una sala Raffaello gremita, gli interventi di Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster, responsabili, quest’ultimi due, rispettivamente, del cluster cacao e dei rapporti con il territorio del Padiglione Italia di Expo 2015, e Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura. In platea, con Marco Caprai, presidente di Confagricoltura Umbria, fra gli altri, anche Catiuscia Marini e Fernanda Cecchini, rispettivamente presidente e assessore all’agricoltura della Regione Umbria, ed Ernesto Cesaretti, presidente di Confindustria Perugia. “È un’occasione che abbiamo come Paese, ma anche una possibilità di discussione con tutto il resto del mondo, per dire quale futuro dovrà avere questo pianeta e quale dovrà essere il ruolo dell’agricoltura in questo – ha detto Guidi –. Il titolo di quest’anno, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ è di elevatissimo livello concettuale e ci obbligherà a ragionare su come riusciremo a sfamare 9 miliardi di persone fra 30 anni, mantenendo gli stessi input produttivi. La parola chiave, certamente, sarà sviluppo sostenibile”. “Deve essere un’opportunità per internazionalizzare l’Umbria – ha aggiunto Marco Caprai –. Si tratta di un grande ‘challenge’ per il nostro territorio come per tutto il mondo: una sfida che il nostro Paese ha accettato. Dobbiamo far sì che l’Umbria arrivi all’Expo con i suoi patrimoni, le sue ricchezze e imprese per creare sviluppo, occupazione e un futuro per il tessuto economico e per i giovani del territorio”. E su come arrivare alla fiera più importante del mondo, che, fra 364 giorni, farà incontrare, a Milano, oltre 140 Paesi della Terra, si è espresso, al tavolo, anche Aldo Bonomi. “Il Padiglione Italia sarà uno spazio in cui rappresentare il nostro Paese e in cui dimostrare che siamo in grado di interpretare i temi dell’Expo 2015 – ha detto Bonomi –. Bisogna capire, però, che questo tema va declinato. Credo che dobbiamo evitare, come la peste, l’’effetto salamelle’. Se qualcuno pensa che la rappresentazione dell’Italia possa passare attraverso i prodotti tipici e basta, sbaglia. Dentro il padiglione, per questo, ragioneremo sui modelli di sviluppo italiani, mettendo al tavolo i territori e i Paesi del mondo. Dovremo riuscire a portare: un buon frullato, sintesi dell’Italia che viene avanti e ce la fa, ma anche una buona macedonia, con tutti i componenti definiti ma messi insieme armonicamente. Questo discorso riguarda le regioni, in particolare: borghigiane, manifatturiere e, allo stesso tempo, patrimonio storico e culturale dell’Italia”.

 

Maria Cristina Costanza

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*