Spreco alimentare: da oggi la sfida parte dell’Umbria

Forum Don't waste our future Ph. Mg2 comunicazione
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Intervenire nelle varie fasi della filiera alimentare, dalla produzione alla distribuzione, agendo sui comportamenti individuali dei consumatori e promuovendo cambiamenti urgenti sul piano legislativo che possano permettere e favorire il recupero dei cibi freschi e cotti nei supermercati e nella ristorazione collettiva, la redistribuzione dei cibi in scadenza e stimolare l’utilizzo delle doggy bag nei ristoranti. Così come promuovere strategie che favoriscano la relazione consumatore-produttore, la filiera corta e l’economia circolare, intervenire sui sistemi agroalimentari locali e globali per ridare al cibo il suo reale valore e superare la sua visione come “merce”, favorire la cooperazione tra territori e modelli di sviluppo sostenibile, anche attraverso l’introduzione dei temi dell’educazione allo sviluppo nelle scuole e la sensibilizzazione della società civile. Sono alcune delle circa settanta proposte contenute nella “Carta Don’t Waste Our Future – Manifesto europeo dei giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il diritto globale al cibo”, che gli studenti e i rappresentanti dei Comuni umbri hanno elaborato con i loro colleghi europei in occasione del 1° Forum europeo contro lo spreco alimentare e per il diritto globale al cibo (che si è tenuto ad Expo 2015 nelle giornate del 21 e 22 ottobre 2015), e che da oggi li vedrà attivamente impegnati nei propri territori proprio sui punti elaborati nel Documento. La Carta, strumento di impegno individuale e collettivo e allo stesso tempo di pressione verso le istituzioni nazionali e sovranazionali, contiene al suo interno principi, responsabilità, proposte, azioni concrete e richieste per la lotta contro lo spreco alimentare e per la promozione del diritto globale al cibo rivolte ai giovani, ai governi, alle istituzioni e ai cittadini Europei. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto di educazione allo sviluppo, finanziato dall’Unione Europea, “Don’t Waste Our Future” , promosso e coordinato da Felcos Umbria (Fondo di Enti Locali per la Cooperazione Decentrata e lo Sviluppo Umano Sostenibile), in collaborazione con il Comune di Foligno e con altri 9 partner nazionali ed internazionali.

I protagonisti umbri del processo:

In particolare, in Umbria sono stati attivamente coinvolti 8 istituti scolastici superiori (a Foligno il Liceo Classico “F. Frezzi-Beata Angela”, l’Istituto Istruzione Superiore “Orfini” e l’Associazione “CNOS FAP”, l’Istituto Istruzione Superiore Professionale e Tecnico-Commerciale “A.Casagrande- F.Cesi” di Terni, l’Istituto di Istruzione Superiore “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, l’Istituto Istruzione Superiore Polo Tecnico “Franchetti-Salviani” di Città di Castello, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” di Perugia; l’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale di Orvieto) e 6 Enti Locali, ovvero il Comune di Foligno, che è anche tra i partner dello stesso, il Comune di Terni, Perugia, Todi, Orvieto e Città di Castello. Tra i protagnisti del Forum milanese, oltre ad una delegazione di studenti e insegnanti delle scuole umbre coinvolte, i rappresentanti del Comune di Terni, Silvano Ricci, consigliere con delega alla Cooperazione Internazionale e presidente di FELCOS Umbria, e il consigliere comunale Andrea Zingarelli; per il Comune di Foligno l’assessore e vicepresidente di Felcos Umbria Silvia Stancati e l’assessore Giovanni Patriarchi; per il Comune di Perugia il consigliere Gabriele Romizi; per il Comune di Orvieto il consigliere Paolo Maurizio Talanti e il vicesindaco Cristina Croce; per il Comune di Città di Castello il consigliere Cristian Braganti. Circa 120 studenti e 45 insegnanti delle scuole secondarie insieme a 25 rappresentanti degli Enti Locali di 7 Paesi europei (Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia), in rappresentanza delle oltre 50 municipalità e 40 istituti scolastici coinvolti nel Progetto, si sono riuniti a Milano (il 21 e 22 ottobre) per il 1° Forum Europeo dei Giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il Diritto globale al cibo, iniziativa organizzata da FELCOS Umbria in collaborazione con i partner di progetto e con il patrocinio del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e di Active Citizenship Network (ACN Network). Ora i ragazzi delle scuole coinvolte presenteranno la Carta nei rispettivi Consigli Comunali dell’Umbria proponendo la sua approvazione e poi saranno impegnati nella creazione di una Campagna locale contro lo spreco alimentare e in un’ attività educativa rivolta alle scuole primarie. La versione completa del Documento è scaricabile sul sito di FELCOS Umbria (www.felcos.it) e su quello di Progetto (www.dontwaste.eu), sul quale è possibile trovare le informazioni sulle attività di progetto. Il progetto europeo “DON’T WASTE OUR FUTURE”, è un progetto di educazione allo sviluppo promosso da FELCOS Umbria in collaborazione con Comune di Foligno, ACR + (Associazione delle Città e Regioni per il Riciclaggio e gestione sostenibile delle risorse), FAMSI (Fondo Andaluso dei Municipi per Solidarietà Internazionale), FPMCI (Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale), l’Associazione portoghese per lo Sviluppo e la Cittadinanza “IN LOCO”, CARDET (Centro per l’Avanzamento della Ricerca & Sviluppo in tecnologie Didattiche – Università di Nicosia), il Comune cipriota di Agios Athanasios, l’Unità di Educazione per una Cittadinanza Globale dell’Università di Glasgow , Oxfam Italia, e l’Associazione francese per l’Educazione allo sviluppo sostenibile “PASSERELLE.INFO”. che ha l’obiettivo di migliorare la comprensione critica, la responsabilità e il protagonismo dei giovani cittadini e degli enti locali europei in relazione allo spreco alimentare e al diritto al cibo e sul ruolo che essi  possono svolgere riguardo tali tematiche. Per realizzare tale obiettivo, il progetto agisce su due piani tra loro complementari: da un lato realizza attività didattiche con le scuole secondarie e primarie dei sette paesi europei coinvolti sul tema dello spreco alimentare, del consumo consapevole e del rapporto con il diritto globale al cibo, al fine di renderli consumatori responsabili e futuri agenti di cambiamento. Dall’altro promuove un percorso di sensibilizzazione e scambio di buone pratiche con gli Enti Locali e con gli altri attori pubblici, privati e associativi dei territori coinvolti per la promozione di azioni concrete per la riduzione dello spreco.

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