SPOLETO, ISTITUTO ROLANDO LANARI, ENTRO NOVEMBRE POTREBBE CHIUDERE

ISTITUTO ROLANDO LANARI
ISTITUTO ROLANDO LANARI
ISTITUTO ROLANDO LANARI

(umbriajournal.com) SPOLETO – Il prossimo 29 Ottobre 2013 presso l’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto Rolando Lanari si svolgerà l’ennesimo concorso per 56 Vice revisori Tecnici Infermieri della Polizia di Stato. In quella giornata si attendono circa 1500 concorrenti, confermando se ce ne fosse ancora bisogno le enormi potenzialità logistiche di questa Struttura.

Il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) più volte ha esaltato le enormi potenzialità logistiche,funzionali e la laboriosa capacità del personale di detto Istituto. Numerosi sono stati gli attestati pubblici di ringraziamento e i numeri della produttività di questo Istituto dalla sua recente nascita (1998) sono la riprova: Sono stati formati 12.000 operatori (di ogni ordine e grado, della Polizia e di altri corpi dello Stato Italiano e straniero); Sono stati effettuati decine di concorsi che hanno visto transitare in Spoleto quasi 60.000 concorrenti.

Hanno utilizzato il poligono interno dell’Istituto, uno dei pochi funzionanti in Italia fra tutte le forze di Polizia solo nell’ultimo biennio quasi 22.000 operatori; Auditorium, palestra e vari spazi interni sono stati utilizzati per importanti manifestazioni nazionali, internazionali, culturali, sportive, didattiche etc… Questi dati, considerato che gli operatori di Polizia, Istruttori e docenti che lavorano in questo ambito, sono anche costantemente impiegati in servizi di rinforzo per manifestazioni di Ordine Pubblico nazionale (G8,G7,TAV, Emergenza Nord Africa, rinforzo nel controllo del territorio nelle Questure locali e Nazionali), sono la riprova di una vitalità e di una dedizione al servizio che fa invidia alle più laboriose industrie private del Nord Europa o del Giappone……..

Malgrado tutto….. Per L’istituto Rolando Lanari di Spoleto entro novembre potrebbe essere decretata la chiusura…. Questa è la notizia che preoccupa i cento operatori della Scuola di Polizia di Spoleto e le loro famiglie che potrebbero essere trasferite altrove e questa è anche la preoccupazione di tutte le maestranze delle ditte che lavorano per questo Istituto (mensa,pulizie, bar, ditte idrauliche, elettriche,etc). Questa è anche la notizia che potrebbe preoccupare tutto l’indotto che questa Istituzione muove nel comprensorio Spoletino e Umbro e solo chi non vuol vedere e leggere i dati sopra elencati non valuta i benefici economici di questa realtà.

Solo chi ha altri interessi e prospettive non valuta i costi ,rispetto ai servizi, alla produttività, alle molteplici funzionalità che ancora questa struttura potrebbe dare nell’ambito della protezione civile (struttura antisismica e enormi spazi addestrativi e di ospitalità), nell’accorpare altre strutture più piccole della Polizia o di altri Enti paganti ancora l’affitto in strutture non a norma… e onerose. Il problema dell’Istituto Rolando Lanari è il rinnovo del contratto d’affitto con l’ente proprietario Idea FIMIT.

Le rappresentanze locali e provinciali del SAP, incontrando il Vice Capo Vicario della Polizia Prefetto Marangoni a margine dell’ultimo giuramento del 186° corso Allievi Agenti nel mese di Settembre hanno rappresentato numerose proposte che potrebbero tornare utili in un tavolo di trattativa con la FIMIT e confidiamo molto nelle elevate qualità umane, professionali e manageriali di detto Prefetto Marangoni e del Capo della Polizia Prefetto PANSA. Ma ci rendiamo conto perfettamente che laddove le esigue risorse economiche destinate alla Polizia non dovessero essere sufficienti a raggiungere il rinnovo del contratto, deve essere la politica a scendere in campo….. ad ogni livello.

Ricordiamoci come cittadini che la Scuola di Polizia di Spoleto è stata costruita con denaro pubblico spendendo alcune decine di miliardi, è stata poi cartolarizzata (venduta……) e poi riaffittata allo Stato e ora mandiamo tutto in malora…… ? Il 30% delle quote azionarie della società Fimit sono ancora dello Stato (INPS) buttiamo tutto nella discarica? Chi pensa che la struttura possa essere riconvertita non si rende conto della realtà economica attuale…… Non è forse il caso di ripensare dopo questa frettolosa….. trattativa , sperando che sia positiva , di recuperare questa struttura proponendo magari alla società uno scambio con altri beni demaniali dello Stato? Come Sindacato e cittadini cercheremo d’incontrare tutti coloro che per competenza tecnica, amministrativa e politica vorranno ascoltarci…. Troppo tempo si è perso in burocrazia e non vorremmo essere vittima di essa. La Polizia di Stato e i cittadini non meritano l’ennesima disfatta aiutateci a difendervi.

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