Solidarietà Coldiretti a Torino con agricoltori colpiti da terremoto Norcia

Tutti i prodotti agroalimentari, da Amatrice a Norcia, proposti ai torinesi

Solidarietà Coldiretti a Torino con agricoltori colpiti da terremoto Norcia

Solidarietà Coldiretti a Torino con agricoltori colpiti da terremoto Norcia TORINO – Iniziativa di solidarietà della Coldiretti a Torino con gli agricoltori colpiti dal terremoto. Domenica 6 novembre, dalle ore 9 alle 18, il mercato di Campagna Amica, che si svolge nella centralissima piazza Palazzo di Città – informa Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria – ospiterà quattro produttori agricoli colpiti dall’evento sismico, di Norcia e Cascia, che proporranno ai consumatori torinesi le loro produzioni agroalimentari, specialità che rappresentano un patrimonio culturale del Paese, oltre che economico occupazionale.

Questi gli agricoltori umbri presenti al mercato di Campagna Amica: Enrico Foglietti, dell’azienda Sibilla di Norcia, con conserve vegetali, confetture, composte e succhi di frutta; Sante Coccia, della Cooperativa di Castelluccio di Norcia, con la Lenticchia Igp di Castelluccio di Norcia, altri legumi e cereali; Domenico Di Porzio, della fattoria di Opagna di Cascia, con formaggi vaccini, caprini e ovini, freschi e stagionati; Alessandro Salvatori, del Casale de li Tappi di Norcia, con salumi, legumi, cereali e porchetta. Aziende che saranno presenti anche ad Avigliana, sabato 5 novembre, in occasione della fiera autunnale.

Si tratta di una iniziativa concordata ­- spiegano Diego Furia, direttore Coldiretti Umbria e Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino – per fornire sostegno ai nostri produttori messi a dura prova dal terremoto. Sono 3mila le aziende agricole a rischio nei territori dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo che hanno subito danni strutturali gravi nelle campagne dove c’è un’elevata presenza di allevamenti con 100mila animali tra mucche, pecore e maiali.

È presente un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio, conosciute in tutto il mondo che sostengono il flusso turistico che, tra ristorazione e souvenir, è linfa vitale per la popolazione. Oltre il 90 per cento delle aziende agricole sono di tipo familiare, condotte direttamente dal coltivatore, con una forte presenza dell’agriturismo, particolarmente presente nei comuni dell’Umbria.

Quella di Torino – conclude Agabiti – è una delle tante iniziative di solidarietà avviate da Coldiretti in tutta Italia a favore degli agricoltori terremotati. Con l’arrivo del freddo è urgente l’invio di moduli abitativi nelle campagne per gli allevatori che hanno avuto case e stalle crollate ma non possono spostarsi per non lasciare soli gli animali, a cui servono ricoveri sicuri. Camper, roulotte e prefabbricati sono indispensabili per consentire agli allevatori di continuare a presidiare le proprie stalle e curare gli animali, mucche e pecore, dalle operazioni di mungitura alla semplice alimentazione.

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