SICUREZZA CANTIERI, A EXPO EMERGENZE PRESENTATI I RISULTATI DI SINPOL

Tavolo Sinpol a Umbriafiere(umbriajournal.com) by Avi News BASTIA UMBRA – Dematerializzare le procedure con un passaggio dalla gestione cartacea a quella esclusivamente elettronica. È il principio su cui si basa il Sinpol, sistema di notifica preliminare online della Regione Umbria per l’invio della comunicazione di apertura di un cantiere, previsto dal Testo unico sulla sicurezza. Il funzionamento prevede la comunicazione contestuale da parte del committente o del responsabile dei lavori edili, attraverso il sito predisposto (www.sinpol.regione.umbria.it), prima dell’apertura del cantiere, ai quattro soggetti territorialmente competenti: la direzione provinciale del lavoro, l’azienda sanitaria, il comitato paritetico territoriale e la cassa edile. Una piattaforma operativa dal  febbraio del 2013, che a poco più di un anno di attività ha già dato i primi risultati, presentati nell’ambito di Expo emergenze, giovedì 10 aprile, a Umbriafiere di Bastia Umbria, dall’assessore regionale alla sicurezza nei cantieri, Stefano Vinti. Al tavolo anche Maria Donata Giaimo e Patrizia Macaluso, rispettivamente dirigente del servizio prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare e ingegnere del comparto di infrastrutture e competenza nei cantieri della Regione Umbria. Secondo i dati aggiornati al 9 aprile 2014, infatti, sono 8.341 i cantieri monitorati sul territorio umbro, 6.700 i committenti registrati al sito, 14.450 i documenti di notifica inviati al sistema. “I numeri ci danno soddisfazione – ha commentato l’assessore Vinti –. Il Sinpol, proponendosi come strumento di semplificazione per i cittadini umbri che aprono un cantiere, ha in realtà profondamente modificato la percezione della sicurezza in quel luogo di lavoro e il  significato di quello che prima era considerato un mero adempimento burocratico”. Tutti i cantieri monitorati sono georeferenziati e dal sito è, quindi, possibile localizzare quelli attivi insieme alle notizie più importanti su chi ne ha la responsabilità. “Uno dei nostri obiettivi – ha aggiunto Vinti –, come ente pubblico, è garantire ai lavoratori la sicurezza nei luoghi di lavoro, a maggior ragione in un momento di crisi in cui questa può essere concepita dai privati come un costo. Da sempre, infatti, nel comparto delle costruzioni si verifica un elevato numero di infortuni sul lavoro e il costante controllo dei cantieri da parte degli enti preposti è essenzialmente uno strumento per far prevenzione”. Dei committenti registrati sul database del Sinpol, il 68 per cento ha un’età compresa tra i 40 e i 69 anni e solo il 16 per cento ha delegato ad altra persona la responsabilità in materia di sucurezza nel proprio cantiere. Quello del Sinpol, infine, è un sistema che ha permesso anche dei benefici dal punto di vista ambientale: oltre 3mila i chilowatt ora di energia e 64mila i litri d’acqua risparimati, più di 2milioni di chilogrammi l’anidride carbonica non emessa e circa un milione e 600mila quelli di carta risparmiati.

 

Carla Adamo

 

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