Settemila senza reddito, Cgil, non bastano gli 80 euro

congresso_cgil(umbriajournal.com) PERUGIA – Mentre si sta concludendo una campagna elettorale all’insegna del populismo più spinto e in cui i temi del lavoro sono sostanzialmente spariti, ci si appresta ad erogare 80 euro a chi sta al di sotto dei 1550 euro mensili (esclusi incapienti e pensionati). Un fatto importante, ma che non può esimerci dal denunciare una situazione insostenibile relativa ad almeno 7mila umbri che per tutto il 2014 sono rimasti sostanzialmente senza reddito. Ci riferiamo ai 7mila lavoratori collocati nella Cig in deroga per i quali il Governo nazionale continua a non erogare le coperture necessarie, sostenendo di poter coprire solo le situazioni di quelle regioni dove vanno completati i pagamenti per il 2013, mettendo tra l’altro a rischio anche il finanziamento per i contratti di solidarietà.

Si tratta soprattutto di dipendenti di piccole aziende dell’artigianato e del commercio (1550 le richieste aziendali pervenute), ma non mancano anche casi eclatanti riferiti a grandi vertenze e a grandi aziende, come quella della ex Merloni, dove i dipendenti della JP, non vedono ancora il riconoscimento al pagamento della Cassa Integrazione straordinaria. Una situazione “kafkiana”, in cui lo Stato, tramite il ministero del Lavoro emana un decreto il 7 maggio per consentire anche la prosecuzione degli ammortizzatori sociali, e lo stesso Stato, attraverso l’Inps nega la messa in pratica delle stesse decisioni.

Tutto ciò è inaccettabile e scandaloso. Deve essere chiaro, in questa crisi infinita, che i lavoratori posti in Cig sono tra quelli più a disagio e richiedono una risposta immediata.

E che la crisi sia tutt’altro che finita lo conferma anche il rapporto dell’osservatorio nazionale della Cgil sull’andamento della Cig che dice che nell’aprile 2014 il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è aumentato del 4,22%.

Invitiamo il Governo Nazionale a risolvere immediatamente la situazione ormai esplosiva dei lavoratori collocati nella cassa in deroga, e i Parlamentari umbri a svolgere una funzione concreta in questo senso.

Per quanto ci riguarda come Cgil svilupperemo tutta la mobilitazione necessaria per risolvere un problema e una questione fondamentale per la dignità e i diritti di 7mila lavoratori umbri.

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