Salvaguardia patrimonio edile, a Magione presentati nuovi prodotti

Da sinistra Valentino Pesciarelli, Enzo Tonzani, Michelangelo Pesciarelli
Da sinistra Valentino Pesciarelli, Enzo Tonzani, Michelangelo Pesciarelli

Incontro organizzato da Pesciarelli edilizia e Weber Saint-Gobain con 200 operatori settore – Si è parlato di contrasto al degrado del cemento armato, molto utilizzato negli anni ’70

(umbriajournal.com) by Avi News MAGIONE – La salvaguardia del patrimonio edilizio esistente al fine di evitare ulteriore consumo di suolo e l’adozione di prodotti sempre più nuovi e performanti per far fronte alla crisi che negli ultimi anni ha colpito pesantemente il settore edile. Sono stati i temi trattati durante l’iniziativa organizzata a Magione dalla ditta Pesciarelli edilizia e da Weber Saint-Gobain Italia, giovedì 10 dicembre. Un incontro a cui hanno partecipato almeno duecento imprenditori, artigiani e tecnici progettisti e durante il quale hanno preso la parola Valentino Pesciarelli e Danilo Pinzo, rispettivamente titolare e direttore commerciale di Pesciarelli edilizia, Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Perugia, e alcuni tecnici e responsabili d’area di Weber Saint-Gobain. Questi ultimi hanno illustrato le ultime novità nel campo dell’isolamento termico, della deumidificazione e pittura delle facciate.

Conservazione cemento armato e salvaguardia edifici. “Questa sera – ha spiegato Valentino Pesciarelli – parliamo di un tema molto sentito dagli operatori del settore: la conservazione del cemento armato, ampiamente utilizzato nei fabbricati realizzati negli anni ’70, molti dei quali presentano oggi gravi problemi di degrado. Tali patologie, che colpiscono soprattutto le facciate degli edifici, possono però essere curate con specifici prodotti”. “Sul fronte del recupero dell’esistente – ha detto Tonzani – dobbiamo lavorare tutti insieme, in particolare la politica. Devo dare atto, però, che in Umbria la Regione ha dato un forte segnale in questo senso, ad esempio, con il Testo unico governo del territorio che prevede premialità per chi recupera nei centri storici”. Nel dettaglio, durante il forum, si è parlato di restauro delle facciate storiche, compatibilità tecnologica tra materiali che costituiscono l’opera e quelli di nuovo apporto, incompatibilità chimica fra l’elemento di sacrificio da recuperare e nuovi prodotti più performanti e incompatibilità tecnico-meccanica nei casi in cui la sovrapposizione di materiali a diverso comportamento provochi fenomeni di distacco e fessurazioni fino alla totale perdita di aderenza fra gli stessi.

Innovazione, formazione e servizi per uscire dalla crisi. “Pesciarelli – ha commentato Pinzo – è molto attenta alle innovazioni e da tre anni è partner di un’azienda storica come Weber Saint-Gobain. Vendiamo una grande mole di suoi prodotti senza aver mai riscontrato alcun tipo di problema. Questo connubio è uno degli elementi che ci ha permesso, quest’anno, di aumentare il fatturato del 15 per cento rispetto al 2014”. “Come azienda – ha dichiarato Pesciarelli – teniamo molto alla formazione dei nostri clienti e progettisti. Di fronte alla crisi non ci siamo tirati indietro ma, anzi, abbiamo incrementato i servizi. In primo luogo con iniziative come queste ma anche garantendo materiali innovativi e disponibili in giornata”. “La formazione, per i geometri – ha aggiunto Tonzani –, non è solo fondamentale ma anche obbligatoria. È di stimolo alla categoria e permette di crescere e imparare, di conoscere nuove tecniche e nuovi prodotti, così da garantire ai nostri clienti la nostra preparazione”.

Lo studio. Pesciarelli edilizia ha anche presentato recenti studi dell’International council for building che hanno messo in evidenza come il 50 per cento delle patologie riscontrate siano dovute a errori di progetto od omissioni, il 25 per cento a errori di costruzione e un altro 25 per cento a errori di gestione o manutenzione.

Nicola Torrini

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