Ricerca e sviluppo, Paparelli: bando regione umbria per sostegno a progetti imprese

Turismo: Paparelli, concluso programma riqualificazione
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Incidere con sempre maggior efficacia sulle prospettive innovative di sviluppo dell’Umbria, sostenendo con risorse importanti gli sforzi delle imprese che, in un periodo di particolare criticità, vogliono investire per accrescere la loro capacità competitiva. È con questa finalità che è stato pubblicato lo scorso 24 giugno il bando della Regione Umbria per il finanziamento dei progetti di ricerca e sviluppo delle imprese con una dotazione iniziale di 1,5 milioni di euro che saranno incrementati fino a 6,5 milioni in esito ai progetti pervenuti.

“La Regione – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli – intende rispondere alle crescenti richieste di agevolazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo che, in una fase economica di ripartenza della crescita economica, possono rappresentare una pratica strategica per dare nuovo slancio al sistema delle imprese umbre, contrastando i rischi di arretramento e la riduzione dei livelli occupazionali”.

“Le domande di contributo per il bando a sostegno dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – ha precisato – potranno essere presentate a partire dal 15 luglio e fino al 30 settembre. Gli ambiti tecnologici di riferimento rispetto ai temi dei progetti sono individuati dalla strategia regionale di specializzazione intelligente quali energia, chimica verde, scienze della vita, agrifood, fabbrica intelligente ed aerospazio”.

“I contributi rispetto alle spese ammissibili – ha rilevato – variano dal 25% nel caso di attività di sviluppo sperimentale nel caso di grandi imprese al 60% a fronte di attività di ricerca industriale realizzate da piccole e medie imprese. La dimensione dei progetti può variare da un minimo di 130.000 euro ad un massimo di 1.500.000 euro”.

“Il bando avvia la fase operativa della programmazione comunitaria 2014/2020 – ha concluso l’assessore Fabio Paparelli – e rappresenta un segnale importante di attenzione ai bisogni ed alle esigenze di quelle imprese che, anche in una fase delicata come quella attuale, guardano avanti puntando su innovazione e competitività per conquistare nuovi mercati”.

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