Prosegue il viaggio nell’urologia della S&R Farmaceutici, tappa al Sicgem

Il Professore Giovanni Alei (al centro) con i suoi collaboratori
Il Professore Giovanni Alei (al centro) con i suoi collaboratori

Presente al Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia genitale maschile a Roma – L’azienda di Bastia Umbra ha avviato una collaborazione con la Società diretta dal professor Giovanni Alei

(umbriajournal.com by AVInews) – Roma, 11 dic. – Prosegue il viaggio intrapreso nel campo dell’urologia dall’azienda S&R Farmaceutici spa di Bastia Umbra che gode di ottima salute come testimoniano le nuove venti assunzioni di informatori scientifici del farmaco che vanno a rafforzare la rete commerciale sul territorio nazionale per un totale di 65 informatori.

L’ultima tappa è stato il XIII Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia genitale maschile (Sicgem) presieduta da Giovanni Alei, referente organizzativo del congresso, andato in scena nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) a Roma, e professore benemerito di Urologia alla facoltà di Medicina e Chirurgia della ‘Sapienza’ Università di Roma.

L’evoluzione della chirurgia genitale maschile: novità a confronto’, questo il tema con cui si sono misurati i professionisti di medicina generale, gli psicologi presenti ma anche le aziende che come S&R Farmaceutici investono nella ricerca e sviluppo di prodotti legati alle principali problematiche genitali maschili. Presenti, in rappresentanza di S&R, l’amministratore delegato Mauro Dionigi, la vicepresidente Silvia Rossi, il direttore generale Lucio Leonardi e il capo area Centro Ovest Marco Agostini.

“Abbiamo avviato un percorso di collaborazione con la Sicgem – ha affermato Lucio Leonardi – che ci porterà a una reciproca crescita. Entrambi ci occupiamo di formazione della classe medica ed è in questo settore, nonché in quello della ricerca, che la vision è comune. Siamo già a lavoro per confermare la nostra presenza al XIV Congresso nazionale Sicgem che si terrà ad Ancona”.

“Attualmente – ha aggiunto Leonardi – abbiamo già sul mercato tre farmaci a larga massa prescrittiva a base di Fosfomicina trometamolo, Dutasteride e Serenoa repens, utili al trattamento delle infezioni delle vie urinarie e dell’ipertrofia prostatica benigna. Nel mese di novembre siamo stati inoltre tra le prime aziende a uscire in commercio con l’equivalente del Tadalafil, molecola che rappresenta la terapia di prima linea nella disfunzione erettile, e avremo a breve nel listino un antibiotico a largo spettro d’azione a base di Prulifloxacina, molto utilizzato in ambito uro-ginecologico. Dopo aver investito nell’area della ginecologia ci stiamo ora concentrando in quella dell’urologia che prevediamo, nel giro di tre anni, rappresenterà un terzo del fatturato dell’azienda che nel 2018, tra Italia ed estero, supererà i 10 milioni di euro”.

Nella tre giorni del congresso sono state illustrate le nuove frontiere raggiunte in tale campo, comprese le innovative tecniche chirurgiche mininvasive per la correzione delle malformazioni congenite e acquisite.

“Accorciare i tempi di degenza ed evitare il dolore post operatorio – ha spiegato Alei – sono le due stelle polari della nuova chirurgia genitale maschile. Un esempio sono le nuove metodiche per la correzione dell’incurvamento penieno o corporoplastica, che permettono di conservare la capacità erettile e la sensibilità attraverso un accesso alla base del pene, senza circoncisione, che non lascia segni visibili a differenza delle tecniche tradizionali in cui il tasso di recidive e la perdita della sensibilità e d’impotenza è molto alto, fra il 25 e il 30 per cento dei casi. Inoltre è possibile effettuare l’operazione in ambulatorio in anestesia locale con una riduzione dei disagi per il paziente e un tasso inferiore di complicanze lievi, pari a circa il 3 per cento”.

Un’altra novità annunciata riguarda la cura dell’ipertrofia prostatica benigna, un disturbo che può sopraggiungere dopo i 50 anni e che comporta una difficoltà urinaria importante. “Quando la vescica non riesce più a svuotarsi per l’eccessivo ingrandimento prostatico – ha ricordato Alei – bisogna ricorrere nella maggior parte dei casi alla resezione della parte ingrandita della prostata. Un’importante innovazione da alcuni anni è rappresentata dall’uso di laser con il quale si effettua la vaporizzazione della parte interessata rendendo l’intervento esangue, indolore e di particolare sicurezza soprattutto quando esistono patologie concomitanti”.

Tra le tematiche affrontate anche quella dell’eiaculazione precoce che riguarda un esercito di sei milioni di uomini. “Moltissimi sono giovani che arrivano a considerare il problema con uno specialista solo dopo aver superato i 30 anni – ha affermato il dottor Piero Letizia, specialista in Urologia e Andrologia, e co-presidente del Congresso della Sicgem – ”.

“Da pochi anni – ha concluso Letizia – esistono farmaci mirati molto validi che, purché usati dopo un accurato percorso diagnostico, danno ottimi risultati nelle precocità psicogene. Per precocità di natura organica, invece, la correzione di problemi anatomici come incurvamenti congeniti e frenulo corto oppure la parziale desensibilizzazione chirurgica, risolvono definitivamente il problema”.

Rossana Furfaro

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