PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE: RIUNITO A PERUGIA COMITATO DI SORVEGLIANZA

20130715_131606_resized(umbriajournal.com) PERUGIA – “Un buon risultato sia a livello italiano che europeo, un esempio di buone pratiche che potranno costituire una base anche per le prossime fasi della programmazione”: questa, in sintesi, la valutazione del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2007–2014, riunito stamani a Perugia nella storica Sala della Biblioteca del Convento di Monteripido, che ha approvato lo “stato di avanzamento” del programma, il Rapporto Annuale di Valutazione 2012 e la proposta di modifica, avanzata dalla Regione Umbria, di modifica del piano finanziario.

“Per il secondo anno consecutivo – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini –, l’Umbria ha fatto registrare, a valere sul ‘Psr’, una spesa che consente alla nostra regione di oltrepassare la soglia del 60 per cento dei pagamenti, oltre 469 milioni e mezzo di euro su una spesa programmata di 785 milioni, a testimonianza della dinamicità dell’agricoltura e della capacità di penetrazione del programma di sviluppo rurale nel mondo agricolo, in cui c’è una domanda che incontra un’offerta credibile da parte delle istituzioni pubbliche.

Alla luce della comparazione con la media nazionale e le Regioni europee – ha sottolineato l’assessore -, il risultato pone l’Umbria in condizione di aver già superato ad inizio anno il ‘target’ di spesa assegnato dall’Unione Europea per il 2013. Nel frattempo – ha ricordato – è proseguita l’attivazione degli ultimi provvedimenti di utilizzazione delle risorse residue, con bandi che hanno riguardato, fra l’altro, la diversificazione delle attività nelle imprese agricole (fattorie didattiche, agricoltura sociale, agroenergie, investimenti a carattere ambientale) e la creazione di microimprese”.

34 mila 676 sono state le domande di aiuto presentate, 32 mila 956 quelle ammesse e 31 mila 158 quelle presentate, per un totale di 34 misure attivate sui quattro Assi del Piano (miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale; dell’ambiente e dello spazio rurale; della qualità della vita e dell’economia rurale; l’approccio “Leader”), il cui ambito di azione va dalle politiche per i giovani all’ammodernamento delle aziende, dal settore forestale all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli, dallo sviluppo dell’innovazione al miglioramento della gestione della risorsa idrica alla diversificazione delle attività delle aziende agricole, dall’incentivazione delle attività turistiche al miglioramento della qualità della vita, dalla tutela dei sistemi agricoli e forestali alla conservazione della biodiversità. Per non parlare del contributo del “Psr” alle “sfide dei cambiamenti climatici” e alla questione delle energie rinnovabili.

La Regione ha avanzato altresì una serie di proposte di “rimodulazione” della dotazione finanziaria di alcune misure: “un modo per assicurare l’accelerazione e la fattibilità della spesa – ha detto l’assessore Cecchini – e rimettere in circolo risorse, in questa fase finale del programma, non altrimenti utilizzabili”. Incremento della dotazione finanziaria della misura “121” per gli investimenti aziendali (+ 16 milioni 600 mila euro); della misura “123” per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari (+ 3 milioni 300 mila euro); della misura “126” per il ripristino dei danni in agricoltura (+ 3 milioni 200 mila euro); della misura “112” per i giovani agricoltori (+ 2 milioni 200 mila euro); e della misura “124” per l’innovazione in agricoltura (1 milione di euro): queste le proposte avanzate.

Ed anche per quanto riguarda l’Asse 2, è previsto uno spostamento di risorse di 5 milioni 500 mila dalla misura “214” (premi agroambientali), derivanti da una riduzione dei premi erogati, a favore delle misure delle indennità compensative sulle misure “211” e “212”, per consentire il pagamento dei premi anche per il 2013. Infine, è stato proposto uno spostamento di risorse nell’ambito dell’Asse 4 “Leader”, così da consentire – spiegano all’assessorato regionale all’agricoltura – di far fronte alle numerose richieste pervenute ai “Gal”, dopo l’attivazione della misura “411” per la competitività.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*