Previdenza, ecco come vengono gestiti i contributi versati dai geometri

Fausto Amadasi spiega la situazione di Cipag

Incontro dei Collegi dei geometri delle province di Perugia e Terni con Cipag – Illustrati anche i servizi forniti alla categoria, in particolare nel campo assicurativo

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Come ogni categoria professionale anche quella dei geometri ha una propria cassa che si occupa di gestire la previdenza e l’assistenza dei propri iscritti. Per chiarire ai liberi professionisti umbri come vengono impiegati i contributi che vengono versati annualmente all’istituto di riferimento, in questo caso la Cassa italiana previdenza e assistenza geometri (Cipag), e quali sono i servizi che questa fornisce, i Collegi dei geometri e geometri laureati delle province di Perugia e Terni hanno organizzato un incontro a Torgiano, giovedì 9 giugno, al quale hanno preso anche Fausto Amadasi e Diego Buono, rispettivamente presidente e vicepresidente di Cipag.

La ripartizione di entrate e uscite. “La maggior parte dei contributi – ha spiegato Amadasi – serve a pagare le pensioni di quelli che hanno maturato il diritto ad avere un trattamento previdenziale e i nostri pensionati sono 33mila a fronte di 92.500 iscritti. Il resto viene in gran parte utilizzato in investimenti nel Sistema Paese. Oltre il 33 per cento del nostro patrimonio è impiegato in infrastrutture, credito e titoli di Stato, una parte in immobili e un’altra in investimenti diversificati per non concentrare tutto il rischio”. In particolare, le entrate annuali di Cipag, consistenti in 598,1 milioni (mln) di euro, provengono da contributi soggettivi (323,3 mln di euro), contributi integrativi (160,2 mln di euro), rendita mobiliare (84,7 mln di euro), rendita immobiliare (5,8 mln di euro), interessi e recuperi contributivi (24,1 mln di euro). Per il fronte delle uscite, 448,9 mln di euro sono destinati alle pensioni, 49,5 mln di euro alla riserva per copertura gap, 22,8 mln di euro all’assistenza, 20,1 mln di euro alle spese di gestione e 56,8 mln di euro a imposte e tasse.

La situazione in Umbria. In Umbria i geometri iscritti a Cipag sono 2.324 e i pensionati che usufruiscono dell’assistenza previdenziale dell’ente 173. Gli iscritti all’Albo professionale e non a Cipag sono 375 e 26 i pensionati. A illustrare, durante l’iniziativa, la situazione regionale sono stati Pietro Chitarrai e Daniela Figus, delegati Cipag delle province rispettivamente di Perugia e Terni. Presenti all’incontro anche i presidenti dei due collegi provinciali Enzo Tonzani e Alberto Diomedi. “Il rapporto tra entrate e uscite – ha detto Chitarrai –, mantenendo il numero di iscritti e il volume dei redditi dichiarati, è ancora oggi sostenibile per almeno 50 anni, così come prevede la legge”.

I servizi erogati. “Lo scopo di questo evento – ha aggiunto Figus – è anche quello di presentare i servizi con cui cerchiamo di andare incontro agli iscritti in questo periodo di forti difficoltà economiche. In questo senso, per esempio, permettiamo un’ampia rateizzazione dei pagamenti, forniamo software professionali gratuiti e incentivi alla formazione. Abbiamo anche convenzioni per mutui e assicurazioni e un fondo rotativo che ci consente di anticipare i pagamenti ai professionisti che prestano la loro opera alle pubbliche amministrazioni”. Particolare impegno è poi sviluppato nel campo assicurativo. “Oltre alle coperture per inabilità, invalidità e maternità – ha chiarito Chitarrai – forniamo la Long term care, un’assicurazione gratuita a favore di tutti gli iscritti per la lunga degenza e i grandi interventi sanitari”. “Solo in questo campo – ha aggiunto Amadasi – investiamo 8 milioni di euro. Cerchiamo di assicurare un welfare alla categoria in un momento in cui i geometri hanno difficoltà anche solo a incassare le parcelle dai loro committenti”.

Nicola Torrini

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