Presentato accordo integrativo per locazione a canone concordato nel comune di Perugia

A sottoscriverlo le associazioni della proprietà edilizia e dell’inquilinato. Asppi. Modifiche di particolare importanza per calcolo superficie e affitto parziale immobile
Da sinistra Giuseppina Balducci, Aurel Ribac, Angelo Garofalo, Armando Fronduti, Cristina Piastrelli, Enzo Tonzani, Giacomo Lucci e Claudio Moretti

(umbriajournal.com) by avi news PERUGIA – Le associazioni della proprietà edilizia e dei conduttori hanno sottoscritto l’accordo integrativo per la stipula dei contratti di locazione a canone concordato, valevole per il Comune di Perugia, che modifica alcune disposizioni di quello depositato nel 2010. Nella stipula dei nuovi contratti di locazione le parti dovranno, quindi, tenere conto di entrambi gli accordi. I dettagli della revisione sono stati illustrati, giovedì 12 novembre, nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori di Perugia. A firmare sono stati per le associazioni della proprietà, per Asppi Enzo Tonzani, per Confedilizia Armando Fronduti, per Appc Claudio Moretti per Uppi Giuseppe Macchione. E per le organizzazioni dei conduttori Cristina Piastrelli per Sunia, Paolo Bacocco per Sicet, Angelo Garofalo per Uniat, Aurel Ribac per l’Unione inquilini e Carmine Camicia per Feder casa. Alla presentazione dell’accordo sono intervenuti insieme a gran parte dei firmatari Giacomo Iucci, segretario provinciale di Asppi Perugia e Giuseppina Balducci  presidente delegazione Uppi Foligno.

“Le modifiche apportate – ha spiegato Tonzani – sono di particolare importanza per i proprietari immobiliari. Da questa data è possibile stipulare contratti di locazione anche con affitto parziale dell’immobile”. Con l’integrazione concordata è stata modificata la modalità di calcolo della superficie convenzionale, valorizzata la classe energetica dell’immobile, ricondotta al 25 per cento la percentuale di aumento per gli immobili completamente arredati e al 20 per cento quella per il parzialmente arredato. Sono stati inoltre ritoccati i valori minimi e massimi al metro quadrato per la definizione del canone di affitto.

“Con questo accordo tutti abbiamo ribadito – ha aggiunto Iucci –, in conformità alle disposizioni del Decreto interministeriale del 30 dicembre 2002, l’obbligatorietà di utilizzare, nella stipula dei contratti di locazione a canone concordato, gli schemi di contratto allegati all’accordo comunale del 2010, citando entrambi i numeri di protocollo concernenti l’accordo comunale e quello integrativo appena sottoscritto”.

Modifiche e integrazioni si sono rese necessarie, secondo i sottoscrittori, a causa della forte crisi economica che ha colpito il settore immobiliare, delle crescenti difficoltà delle persone a far fronte al pagamento di canoni di locazione e spese condominiali, dell’aumento della morosità incolpevole e dell’inasprimento delle imposte comunali sugli immobili.

“L’Associazione piccoli proprietari immobiliari di Perugia – ha concluso Iucci – oltre a supportare i proprietari nella corretta stipula dei contratti di locazione provvede alla loro registrazione telematica, procedura che comporta risparmio di tempo e correttezza nell’esecuzione”.

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