Por Fesr 2007-2013, comitato sorveglianza, bene l’Umbria

Finanziamenti 2014-2020 UE: Seu organizza incontri su programma life e Europa creativa

Europa-Bandiera-EuropeaIl “Por Fesr” 2007-2013 dell’Umbria ha uno stato di avanzamento più che soddisfacente, sia dal punto di vista finanziario, sia per quanto riguarda le linee di intervento programmate, i progetti realizzati e le procedure attivate per l’assegnazione delle risorse ai beneficiari: una situazione che consente di raggiungere i target comunitari previsti dalla regola del disimpegno delle risorse. E’ quanto emerso nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Programma operativo regionale (Por) Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) che si è tenuta oggi a Palazzo Donini per verificare lo stato di attuazione del Programma, a conclusione degli otto anni di operatività, ed analizzare i punti fondamentali della nuova fase di programmazione 2014-2020.

All’incontro erano presenti la rappresentante della Commissione Europea, Valentina Corsetti, e del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, Maria Cristina Materazzi.

Ad aprile 2014 i progetti approvati e finanziati sono stati 3 mila 185, gli impegni ammontano a circa 358 Meuro (il 104,% della dotazione finanziaria pari ad oltre 343 Meuro di risorse pubbliche) e i pagamenti si attestano sui 217 Meuro (il 63%). Tutte le 23 attività di cui si compone il Programma, articolato in 4 assi (Innovazione ed economia della conoscenza, Ambiente e prevenzione dei rischi, Efficienza energetica e sviluppo di fonti rinnovabili, Accessibilità e aree urbane) sono in fase di realizzazione. Principale obiettivo del Por Fesr dell’Umbria – è stato ricordato durante la riunione – è sostenere la diffusione dell’innovazione e della conoscenza, ottimizzare la gestione energetica, migliorare la qualità dell’ambiente, potenziare le reti materiali e valorizzare le aree urbane in coerenza con una strategia di fondo per promuovere il territorio come “sistema Umbria”.

Entrando nel merito dei singoli Assi è stato evidenziato che l’Asse I (Innovazione ed economia della conoscenza), con risorse superiori a 160 milioni di euro (corrispondenti a circa la metà degli stanziamenti previsti dal Programma), presenta la migliore “performance” dovuta all’attuazione dei Pacchetti competitività 2007-2008 e 2009 e dei bandi 2012-2013, con un livello di spesa certificata pari al 74% della dotazione economica, l’attivazione di tutte le linee di intervento e oltre 2 mila progetti finanziati. Gli strumenti predisposti dalla Regione e messi a disposizione del sistema produttivo umbro hanno favorito una migliore collaborazione tra imprese e Centri di ricerca pubblici e privati (4 Poli di innovazione nel campo dell’Efficienza energetica e fonti rinnovabili, Polo di genomica, genetica e biologia, della Meccanica avanzata e meccatronica, dei Materiali speciali e delle micro e nano tecnologie). Nell’ambito dell’Asse I altra buona pratica ha riguardato l’infrastrutturazione di ICT, con cui si è raggiunta una “popolazione aggiuntiva” di 100 mila abitanti rispetto ai 57 mila 500 del 2011 e un incremento del 74% rispetto all’anno di avvio del progetto (2011). Sono stati attivati 250 km di infrastruttura in fibra ottica e sono stati raggiunti l’89% dei Comuni obiettivo del Programma, restando da coprire 5 comuni. E’ stato infine costituito un “Fondo rotativo per finanziamenti agevolati a favore delle imprese (Fondo Mutui)”, la cui gestione è stata affidata a SviluppUmbria S.p.A., organismo “in house” della Regione Umbria, per un importo di 12 miliardi 153.566 euro, di cui 9 miliardi 153.566 rivenienti dalle risorse dell’Asse I.

Gli interventi finanziati nell’ambito dell’Asse II (Ambiente e prevenzione dei rischi) hanno riguardato l’elaborazione del Piano Regionale di prevenzione Multirischio per la prevenzione dei rischi sismico e idrogeologico e tecnologici; il recupero e la riconversione dei siti degradati, con 36 interventi realizzati rispetto ai 12 previsti; interventi sulla rete dei “Siti Natura 2000”, con 32 progetti finanziati ed avviati. E’ stata inoltre attivata la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali grazie al bando integrato TAC2 (per il finanziamento di interventi di promo-commercializzazione turistica di prodotti tematici e di prodotti d’area mediante la realizzazione di progetti integrati collettivi”) con un investimento di 43 milioni di euro. A livello finanziario, l’Asse II ha certificato circa il 50% della sua dotazione, con lieve ritardo nell’avanzamento finanziario rispetto alla tempistica prevista dal Programma.

Il POR dedica un intero Asse (III) al settore energetico per un ammontare di risorse nel settennio di 52,2 milioni di euro, con interventi finalizzati alla diversificazione verso fonti rinnovabili e al risparmio collegato all’efficienza energetica. Il livello di spese certificate è del 48% della sua dotazione, inferiore rispetto al target previsto. Analizzando però l’andamento delle attività è possibile affermare che l’Asse sta recuperando il ritardo accumulato nella prima fase e dovuto alla necessità di definire strategie attuative a livello regionale. Dal 2012 sono stati pubblicati avvisi pubblici a valere sia sugli edifici pubblici sia per le imprese. Inoltre, risultano certificati 3 Meuro relativi al “Fondo rotativo per finanziamenti agevolati a favore delle imprese (Fondo Mutui)” e circa 4 Meuro di progetti di efficientamento energetico nell’ambito dei programmi di edilizia residenziale pubblica realizzati dall’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Regione Umbria. L’Asse IV (Accessibilità e aree urbane) ha avuto attuazione attraverso iniziative inserite nell’ambito della progettazione integrata (PISU, PUC2 e PIT) per il conseguimento degli obiettivi di completamento delle infrastrutture di trasporto secondario e di valorizzazione delle aree urbane e promozione della mobilità sostenibile.

In particolare, gli 11 Programmi integrati di sviluppo urbano (PUC2) ed i progetti in essi contenuti risultano tutti avviati nei Comuni con popolazione superiore a 10 mila selezionati con procedura ad evidenza pubblica. Gli interventi riguardano la realizzazione di opere pubbliche, lo sviluppo di attività commerciali e artigianali e le attività di servizio ai cittadini e alle imprese. L’Asse IV è stato attivato anche attraverso i Progetti Integrati Territoriali (PIT) dei Comuni di Perugia e Terni. Nel 2013 tutti i progetti risultano attivati. “La Regione Umbria – ha detto il direttore regionale alla programmazione, innovazione e competitività Lucio Caporizzi – è impegnata nell’individuare gli strumenti più idonei ad agevolare l’attuazione degli interventi, la concessione degli aiuti e garantire la corretta attuazione del Programma in vista della sua chiusura. Il 2014 segna ora l’avvio della nuova fase di programmazione della politica di coesione 2014-2020 e la Regione sta definendo le scelte da assumere per sostenere e promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva del sistema umbro per il prossimo periodo di programmazione.

Lo scorso anno – ha ricordato – abbiamo avviato l’elaborazione del documento strategico di programmazione comunitaria “Verso il Quadro Strategico Regionale 2014-2020”, che delinea le linee di indirizzo strategiche per le politiche regionali di sviluppo ed evidenzia le sfide e gli obiettivi per il prossimo settennio. A breve ci sarà l’approvazione del Quadro Strategico Regionale definitivo, cui seguirà la stesura dei singoli Programmi Operativi. In continuità con il periodo di programmazione 2007-2013, anche il Programma Operativo del Fesr 2014-2020 sosterrà investimenti a favore della competitività del sistema regionale, dell’efficientamento energetico e interventi a valere sulle aree urbane e sulle aree interne dell’Umbria, ciò anche attraverso il coordinamento e l’integrazione tra i Fondi FESR, FSE, FEASR, FSC e tutti gli altri strumenti finanziari dell’Unione (Horizon 2020, COSME, etc.)”.

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