Perugia.zip, ecco come saranno riconnessi Centro storico e zona di Fontivegge

Marini: “Importante occasione di innovazione, sviluppo e inclusione sociale”

Perugia.zip, ecco come saranno riconnessi Centro storico e zona  di Fontivegge

Realizzato in coprogettazione con la Regione Umbria, il Programma di sviluppo urbano sostenibile “Perugia.zip” ha come obiettivo primario la riconnessione tra  Centro storico e  zona  di Fontivegge, in una visione unitaria della città declinata nella realizzazione di  servizi e informazioni per i cittadini, sia attraverso l’uso delle ICT, sia investendo sul capitale sociale per  riqualificare  e rendere funzionali le due aree. Il budget complessivo del programma è  di 11 milioni 627.297 euro, di cui 10 milioni 074.273  euro  a valere sul POR FESR e  1 milione 553.024 a valere sul POR FSE.

In particolare nell’ambito delle azioni finanziate con il POR FESR, in materia di “Agenda digitale e Smart cities” gli interventi previsti permetteranno di sviluppare un’applicazione multicanale  (Perugia smart experience) quale “connettore cittadino” in grado di offrire ai fruitori (imprese, cittadini, turisti) uno sportello telematico multiservizio dell’Ente. Il sistema sarà fruibile sulle principali piattaforme smartphone e tablet e avrà caratteristiche idonee alla consultazione dati, geolocalizzazione (punti di interesse, segnalazioni, eventi, arte, servizi), interattività, notifiche push. Si prevede di realizzare interventi relativi a: progetti Open data, implementazione sistema wisetown, che ha come interfaccia per il city user la applicazione Perugia experience (tecnologia e gli esempi di servizi, la convergenza data set e le piattaforme servizi on line, il SIT e la Comunicazione verso l’esterno (dove c’è il Contact center).  In questo ambito si colloca anche un intervento per l’illuminazione pubblica integrato con altre azioni del programma.

In tema di  mobilità sostenibile, per la parte  infrastrutture,  sono previsti interventi  sul  nodo di interscambio di Fontivegge  per potenziarne  la funzione nell’ambito del TPL, attraverso la rivisitazione degli spazi e delle relative funzioni, la costruzione di un bus terminal, l’utilizzo di materiali innovativi  e sostenibili, l’utilizzo di sistemi digitali per informazioni/servizi ai fruitori dell’area. Ciò per  rendere l’area più fruibile, più rispondente alle esigenze del city user, più scura, più attrattiva e dunque  favorire l’accesso a Perugia con il Trasporto Pubblico Locale.

Si provvederà inoltre al Potenziamento dell’attuale sistema di bike sharing con una nuova postazione presso l’ospedale S. M. della Misericordia e 8 nuove stazioni nell’area dell’acropoli e l’acquisto di ulteriori  bici tradizionali. La finalità è di fornire un servizio “dell’ultimo miglio” per rendere più attrattivo in città l’abbandono dell’auto e/o l’uso del TPL.

Infine è prevista la Creazione di nuovi itinerari ciclopedonali con il completamento del percorso ciclopedonale di collegamento tra Pian di Massiano e l’ospedale S. Maria della Misericordia, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo dell’auto privata  sia per l’accesso al Polo ospedaliero regionale, sia per altri poli di attrazione (Pian di Massiano, facoltà di ingegneria, Polo scolastico Capitini, Borgonovo).

Per la parte ’”ITS” il progetto mira alla realizzazione di  un sistema di monitoraggio completo del traffico nell’area urbana di Perugia che consenta l’analisi della mobilità in città e fornisca la base informativa necessaria alle scelte di pianificazione del traffico e del TPL, con  informazioni in tempo reale sulle situazioni di congestione, sui percorsi alternativi, ciò attraverso l’utilizzo di sensoristica nei  principali svincoli superstradali, baricentri dei quartieri della città, pannelli a messaggio variabili e sistemi di controllo della mobilità urbana.

In materia di azioni per la “valorizzazione di attrattori” sono previsti quattro interventi relativi a:  il recupero del Teatro Turreno, la realizzazione di un Museo diffuso della storia di Perugia, un intervento per la fruizione della rocca Paolina, un intervento di illuminazione artistica. In particolare il recupero del Turreno, che verrà realizzato con risorse dell’Agenda urbana (1 mln), con altre risorse messe a disposizione dalla Regione (1,5 mln), con risorse messe in campo dal gestore privato (circa 1,6 mln) con a finalità  di  creare  uno spazio dinamico e polifunzionale capace di contribuire, con gli altri interventi,  a sviluppare in questa parte della città un’offerta innovativa ed integrata che comprenda percorsi sia fisici che virtuali. Relativamente al Museo diffuso della storia della città di Perugia è prevista  la realizzazione di installazioni, dispositivi, strumentazioni innovativi e interattivi (tutti ancora da identificare e progettare) che siano collocati lungo un percorso ideale che unisce Fontivegge al centro storico.  Per quanto riguarda la valorizzazione dei servizi di accoglienza turistica della Rocca Paolina verrà realizzato  un sistema di proiezione che proponga al turista immagini, suoni e racconti dal passato e l’installazione di presidi interattivi che forniscano informazioni di vario genere sulla città. In merito all’Illuminazione artistica monumenti è  prevista  l’installazione di sistemi di illuminazione artistica smart sulle cinque porte di accesso, l’area di Fontivegge, e alcune aree/percorsi del centro storico con una particolare attenzione a valorizzare strade e vicoli di pregio che escono dai principali assi turistici, anche in un’ottica di maggiore sicurezza.

Relativamente alle azioni finanziate con il POR FSE sono previsti interventi  di inclusione sociale che riguardano: azioni di educativa territoriale da sviluppare  nelle aree di maggiore intensità abitativa che costituiscono il perimetro che circonda dell’area della Stazione Fontivegge e che rappresentano inoltre un asse di mobilità tra centro e prima periferia urbana su target diversi (minori – piccoli giovani, famiglie – famiglie insieme, comunità di cittadini – laboratori di cittadinanza);  centro famiglie, come luogo fisico dedicato in cui realizzare le sede del “Centro per le Famiglie”, un “Family Hub” che rappresenta uno spazio contenitore di attività ed i servizi per famiglie e bambini, mentre sul piano immateriale è lo spazio virtuale creato mediante la creazione di una portale web e di una specifica applicazione grazie ai quali poter avere informazioni sui servizi dedicati alle famiglie ed un primo orientamento a essi, chiedere appuntamenti per specifiche consulenze, avere notizie su eventi ed opportunità sul tema famiglia e bambini in città; innovazione sociale per avviare pratiche di utilizzo dei beni comuni attraverso meccanismi di partecipazione alla progettazione e cura da parte dei cittadini.

Il progetto

Perugia.zip

“L’Agenda urbana costituisce una importante occasione per supportare l’innovazione e lo sviluppo sostenibile delle città e per promuovere l’inclusione sociale attraverso un nuovo protagonismo dei cittadini”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, concludendo  l’incontro di presentazione di “Perugia.zip” l’Agenda urbana di Perugia. Alla iniziativa hanno partecipato il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, l’assessore regionale  per l’attuazione dell’Agenda urbana, Fabio Paparelli,  e gli assessori comunali al marketing territoriale, Michele Fioroni,  e ai servizi sociali,   Edi Cicchi.

“In Umbria – ha ricordato Marini –  sono cinque i comuni interessati dall’Agenda urbana che hanno delineato o stanno definendo i  Programmi di sviluppo urbano:  Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno e Spoleto, per un complesso di interventi che ammonta ad oltre 35 milioni di euro derivanti per un terzo da risorse della programmazione comunitaria (Por Fesr e Por Fse) e per altrettante quote da risorse nazionali e regionali,  a cui si aggiunge una parte di cofinanziamento comunale. Di questa dotazione finanziaria  – ha detto la presidente –  circa il 65 per cento è stato destinato  a Perugia e Terni, la cui Agenda urbana verrà presentata giovedì prossimo.

Ma non è solo la dimensione fisica degli interventi ad essere significativa – ha aggiunto Marini,  è la filosofia che ispira questo strumento di  programmazione ad essere particolarmente innovativa con  investimenti mirati a migliorare  l’accesso e la qualità delle  TIC, a  tutelare l’ambiente, a promuovere l’uso efficiente delle risorse e  l’inclusione sociale, a combattere la povertà e  a ricostruire reti e qualità sociale nelle aree interessate. Il lavoro comune di Regione e Comune  compiuto per l’Agenda urbana di Perugia – ha evidenziato la presidente – costituisce un laboratorio importante di amministrazione e governo che dovrà essere impiegato anche per ottenere risorse aggiuntive provenienti da altri fondi e bandi comunitari.  E in questo quadro – ha aggiunto Marini – è importante entrare nel più breve tempo possibile nella seconda fase, quella  attuativa dell’Agenda con la cantierabilità delle opere.  Entrando nel merito di “Perugia.zip” Marini ha sottolineato  che “la Regione ha condiviso la scelta strategica del progetto di riconnessione e integrazione fra il centro storico cittadino e l’area di Fontivegge  che rappresenta – ha affermato – la vetrina d’ingresso della mobilità della città.  

Per questo si è deciso di agire al meglio sugli  aspetti della  mobilita legata al trasporto pubblico locale e alle tecnologie ad esso correlate, individuando una serie di interventi che legano insieme innovazione, cultura, informazione, servizi  e nuovo welfare in  una  parte del territorio urbano dove sono emerse  criticità.  Si tratta di scelte – ha concluso Marini – che dovranno essere coerenti  con oltre operazioni che si stanno realizzando o che sono in via di ultimazione, come quelle sul mercato coperto di Perugia, il Teatro Turreno, San Francesco al Prato o le azioni legate all’Agenda digitale, tra cui l’attivazione della banda larga”.

“Con l’Agenda urbana  – ha detto l’assessore Paparelli  – Regione e Comuni umbri interessati intendono sviluppare, in coerenza con quanto previsto dalla Commissione europea,  idee progettuali innovative per le città dei prossimi anni, attraverso un  filo conduttore che lega tutte e cinque  le città su cui opera il programma come fattore complessivo di  sviluppo e di crescita dell’intera regione. Sviluppo urbano sostenibile, con azioni di miglioramento della mobilità sostenibile e collettiva, accesso alle TIC, adozione di soluzioni integrate per smart cities and community, riduzione di consumi energetici, tutela dell’ambiente, valorizzazione e riqualificazione degli attrattori culturali e inclusione sociale attiva sono gli elementi che caratterizzano questo importante strumento di programmazione. In questo ambito una importante novità – ha aggiunto – è  data  dalla congruità degli interventi rispetto ai risultati che si intendono raggiungere e dalla cantierabilità e sostenibilità gestionale dei progetti.  I risultati conseguiti  – ha spiegato l’assessore – saranno misurabili,  ad esempio per quanto riguarda il risparmio energetico o la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera”.  

In merito a “Perugia.zip”, Paparelli ha poi evidenziato come “le azioni sono concentrate su due attrattori di filiera: il centro storico di Perugia e la zona di Fontivegge allo scopo di riconnettere l’interscambio tra queste due zone della città, anche come ‘contenitori unici’ di servizi per la cultura ed il turismo rivolti ad un numero sempre crescente di visitatori come testimoniano gli ultimi dati su arrivi e presenze turistiche. Sull’Agenda urbana di Perugia – ha concluso  Paparelli – è stato fatto un buon lavoro anche se permangono criticità  in via di risoluzione. Tra una quindicina di  giorni – ha annunciato – ci sarà  un primo confronto con la Commissione Europea”.

Introducendo la presentazione dell’Agenda urbana di Perugia il sindaco, Andrea Romizi,  ha evidenziato “la bontà del  metodo utilizzato per redigere il programma grazie ad una piena  collaborazione tra Regione Umbria e Comune di Perugia e tra uffici e servizi dell’amministrazione comunale. Certamente – ha concluso – gli interventi previsti ci consentiranno di dare  risposte a molte delle criticità che da tempo ci portiamo dietro”.

“Perugia.Zip – ha spiegato l’assessore Michele Fioroni –  è un progetto strategico che vuole riconnettere il tessuto della città. La città zippata, con l’uso delle ICT e investendo sul capitale sociale può ridurre le distanze, avvicinare l’amministrazione ai cittadini e alle imprese, ridurre i conflitti. Si tratta di una  occasione per ricucire uno strappo nella  città,  una ferita esistente tra centro storico  e zona di Fontivegge, ricomponendo e ripopolando contenuti e distanze in un quadro di sostenibilità. Punto di partenza del  progetto – ha spiegato – è di unificare le tecnologie tra vari enti attraverso un comune denominatore tecnologico. Vogliamo una  città  sempre più corta, open source, con Fontivegge come smart gate. Qui si concentrano infatti oltre tre milioni di interventi”.

“Di particolare importanza – ha concluso Fioroni – sarà la partecipazione dei cittadini. Sono previsti tavoli tematici ed un International workshop il 26 e 27 maggio per gli studenti universitari organizzato dall’Ateneo perugino con la  partecipazione della  facoltà architettura dell’Università di Harvard, mentre già dal prossimo lunedì sarà aperto un sito interattivo dedicato nel portale del Comune di Perugia”.

“Tra gli obiettivi del progetto – ha affermato l’assessore Edi Cicchi – quello di una città dove creare inclusione sociale e partecipazione per gestire il territorio insieme ai cittadini per costruire  una città delle persone, dei giovani, delle famiglie e dei bambini. Ciò allo scopo di sostenere stili di vita positivi e far sì che la gente si riappropri della città, dei beni comuni e degli spazi attraverso la  riqualificazione delle relazioni fra le persone”.

 

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