Perugia, Pasqua, sulle tavole umbre vince la tradizione

arrosto-di-agnello-al-forno-con-patate-586x391(umbriajournal.com) PERUGIA – Sarà la carne d’agnello, come da tradizione, il piatto principe sulle tavole degli umbri nella giornata di Pasqua. Un monitoraggio effettuato tra gli operatori dalla Federazione dettaglianti dell’Alimentazione-Fida e dalla Federcarni, aderenti alla Confcommercio della provincia di Perugia, evidenzia una tenuta degli acquisti di carne – agnello in primis – di uova e colombe rispetto al 2013.

Da sottolineare che chi acquista pur in tempi di crisi predilige i prodotti di marca, piuttosto che il secondo o terzo prezzo. Prezzi che comunque sono stabili. Insomma, almeno a Pasqua non si guarda tanto al risparmio ma alla qualità e bontà del prodotto. Questo vale non solo per gli alimenti ma anche per i vini: buone le vendite, con grande attenzione a quello che si sceglie. L’indagine di Fida e Federcarni conferma poi una tendenza già evidenziata da un paio di anni: c’è un forte ritorno al “fai da te” in cucina. Per questo si vendono molti più prodotti primari, ingredienti, piuttosto che prodotti già elaborati.

Questo da un lato vuol dire che il pranzo di Pasqua è prevalentemente un pranzo in casa, in famiglia. Ma Samuele Tognaccioli, vice presidente provinciale Fida, fornisce anche un’ulteriore spiegazione: “Nella crescente voglia di tornare a cucinare con le proprie mani quello che si mangia influisce notevolmente il grande successo delle trasmissioni televisive dedicate alla cucina, per cui sempre più gente, specie nella grandi occasioni, prova gusto a cimentarsi come chef.

Se poi questo significa anche risparmiare, è un elemento di soddisfazione in più”. Paolo Roselletti, presidente provinciale Federcarni, conferma questa ritorno alle origini: “Sono sempre di più i clienti che ci chiedono consigli e suggerimenti sulle diverse preparazioni nelle quali poi intendono cimentarsi. La figura del gastronomo – alimentarista o macellaio che sia – ricopre, in questa funzione di consulente, un ruolo assolutamente centrale”.

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