Perugia, nasce la nuova Confindustria Umbria

confindustria(UJ.com30) PERUGIA – Le assemblee delle Associazioni degli Industriali di Perugia a di Terni hanno sancito oggi con consenso unanime la nascita di Confindustria Umbria, un unico organismo associativo regionale frutto di un percorso di integrazione condiviso e lungimirante che si è rapidamente consolidato nel corso di quest’ultimo anno. Per le Associazioni degli Industriali di Perugia e Terni questa decisione rappresenta un passaggio storico. D’ora in poi, infatti, opererà in Umbria una sola rappresentanza territoriale di Confindustria che permetterà alle aziende della regione di avere un unico punto di riferimento per le loro esigenze di rappresentanza, di servizio, di identità.

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L’aggregazione, infatti, è stata voluta con l’obbiettivo ben preciso di dare risposta al bisogno delle imprese di avere al loro fianco, in un periodo particolarmente difficile, una Associazione sempre più efficiente, più autorevole, capace di affermare in ogni sede la centralità dell’impresa e la logica industriale, di sostenere efficacemente gli interessi comuni.

Semplificazione, razionalizzazione, ottimizzazione sono state le linee guida che hanno ispirato il processo di fusione messo a punto per portare vantaggi alle imprese in termini di costo, di qualità dei servizi, di efficacia della rappresentanza e di capacità propositiva.

Il sistema costerà meno. Le economie legate alla eliminazione di duplicazioni andranno a vantaggio delle imprese e alla condivisione delle aree di eccellenza permetterà agli associati di avvalersi di servizi migliori.

“Questi obiettivi – sui quali vogliamo giocarci la nostra rappresentatività, hanno sottolineato Umbro Bernardini ed Ernesto Cesaretti – potranno essere raggiunti se accanto agli interventi organizzativi appena definiti saremo capaci di pensarci parte di un nuovo organismo associativo, unico, regionale, che raccoglie il meglio dell’esperienza ereditata dal passato, e che vuole essere la risposta aggiornata alle esigenze delle imprese, di oggi e di domani. Stiamo dando una risposta a cui guarda con molto interesse la stessa Confindustria nazionale, che considera il nostro progetto un modello utile per altre regioni che intendano avviare il rinnovamento auspicato. Tanto che del nostro caso parlerà domani il presidente Squinzi all’Assemblea di Confindustria”.

LA STORIA

Curiosamente il futuro di Confindustria Umbria la riporta alle sue origini. Nel 1926, infatti, fu costituita a Perugia l’Unione Industriale Umbro Sabina, con competenza territoriale sull’intera regione e sull’area di Rieti.

Confindustria nacque dunque in Umbria con una sola realtà regionale. Solo più tardi si sarebbe frammentata nei due livelli provinciali di Perugia e Terni e solo nel 1973, con l’istituzione delle Regioni, fu costituita la Federazione degli Industriali dell’Umbria, per collocare in una dimensione regionale i problemi connessi allo sviluppo industriale. Per molti anni, fino a oggi, l’architettura associativa ha funzionato bene. La divisione dei compiti e degli ambiti di intervento tra le Associazioni e la Federazione rispondeva alle esigenze di specializzazione e di segmentazione dell’intervento nei confronti dei diversi soggetti istituzionali. Soprattutto negli ultimi anni, però, il sistema ha cominciato a manifestare i propri limiti in seguito ai cambiamenti profondi che si sono registrati nei vari ambiti in cui agiscono le imprese. Ed è venuta emergendo con sempre maggiore evidenza la necessità di introdurre innovazioni volte a migliorare la capacità di rispondere alle attese, giustamente crescenti, delle aziende associate. Ecco perché oggi Confindustria torna ad essere un unico soggetto a perimetro regionale. “Confindustria – aggiungono Bernardini e Cesaretti – non è un occasionale compagno di viaggio delle imprese ma un loro importante partner e vogliamo che continui ad esserlo anche in futuro. È ai Soci che spetta il compito di dare sostanza alla Confindustria unificata, con l’apporto di idee, con la forza della partecipazione, con il ricorso ai servizi. Riformiamo Confindustria Umbria  per servire meglio le imprese che restano l’unica ragione della sua esistenza. È su questo obiettivo che si concentrerà tutto il nostro impegno”.

GESTIONE TRANSITORIA

Il prossimo passaggio destinato a dare attuazione sostanziale a quanto deciso dalle Assemblee sarà compiuto nei primi giorni di giugno quando sarà sottoscritto formalmente l’atto di fusione davanti al notaio con la nascita sul piano giuridico della nuova Confindustria Umbria.

Sarà l’attuale Presidente Umbro Bernardini a guidare la nuova struttura nella fase di avvio, affiancato dal Vice Presidente Ernesto Cesaretti. Il Consiglio Direttivo – organo esecutivo dell’Associazione – sarà costituito in via transitoria dagli attuali consiglieri di Confindustria Umbria. Entro dicembre 2013 sarà convocata la prima assemblea di tutte le imprese della regione che procederà all’elezione del presidente e del vice presidente con il successivo insediamento del nuovo Consiglio Direttivo che sarà costituito dai presidenti delle otto sezioni territoriali in cui sarà articolata Confindustria Umbria.

Infatti, nella consapevolezza che, in questo tempo, vi è nelle imprese un bisogno forte di vicinanza, di coesione, di condivisione, è stato deciso che, per poter presidiare efficacemente il territorio, raccoglierne le istanze da porre a base delle attività di rappresentanza e assicurare un più capillare collegamento con le imprese, Confindustria Umbria si articolerà su otto sezioni territoriali (Comprensorio di Perugia, Comprensorio di Terni, Alta Valle del Tevere, Media Valle del Tevere, Eugubino-Gualdese, Spoleto-Valnerina, Foligno e Orvieto) e su diciassette Sezioni di categoria che accoglieranno le imprese associate in base alla tipologia di attività esercitata.

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