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PERUGIA, GIOVANI CONFINDUSTRIA UMBRIA, PROGRAMMA MARZIO PRESCIUTTI CINTI

GiovaniConfindustriaMarzioPresciuttiCinti0645(umbriajournal.com) PERUGIA – Care Colleghe, Colleghi, Amici tutti,

Meritocrazia, Lavoro, Coraggio e Ottimismo, sono gli ingredienti da cui la rinascita della nostra economia, le speranze di un’intera generazione, il futuro di tutta la società civile non può prescindere; saranno queste le parole d’ordine della mia presidenza, del nostro impegno comune.

In questa nostra vecchia Italia, sempre più gerontocratica, conservativa, magmatica e cristallizzata su posizioni acquisite e gelosamente costudite, noi saremo la linfa del rinnovamento, il motore della nuova Italia. Le nuove dinamiche del mercato mondiale sono il croupier che ridistribuisce le carte della leadership, offre opportunità nuove cancellandone delle vecchia. Il Movimento deve lavorare per fornire alle nostre imprese la giusta “cassetta degli attrezzi” per cogliere le nuove sfide che si aprono in ogni parte del mondo.

Oggi che la disoccupazione giovanile sfiora il 40%, che quei pochi giovani che lavorano non godono delle tutele dei loro genitori; in questa Italia dove l’egoismo generazionale ha fatto lievitare la spesa previdenziale dal 2% del PIL degli anni ’50 all’attuale 15%, la giovane imprenditoria ha sulle sue spalle la responsabilità storica del “cambio di passo”. Partendo dall’ottimo lavoro svolto dalle passate presidenze, un tesoro ricco di cultura d’impresa, di relazioni, di esperienze formative a tutti i livelli, la mia presidenza si caratterizzerà per lo STUDIO dei fenomeni socio-­economici e per l’elaborazione di PROPOSTE concrete di cambiamento. Sappiamo di dover lavorare seriamente e costantemente per realizzare un programma ambizioso, articolato in 4 macro aree di lavoro, 4 osservatori permanenti sotto la responsabilità mia, dei miei 4 vice presidenti e di tutto il consiglio direttivo.

Educazione, Lavoro e Competitività

Educazione: Confindustria rappresenta da sempre il centro per eccellenza di produzione e diffusione della cultura d’impresa. Durante la prossima presidenza ho intenzione di lavorare per dare seguito e nuovo impulso a questa fondamentale vocazione della nostra organizzazione. In particolare, credo, dobbiamo contribuire a creare un ambiente socio-­‐economico propizio all’attività d’impresa, che metta quest’ultima nelle migliori condizioni per operare.

Importante sarà il contributo che daranno stimati Professori e Professionisti che operano da anni in autorità nazionali e internazionali, quali la Federal Reserve, Università Nord Americane di prima fascia, Banca D’Italia, Società di Consulenza Strategica e Banche d’Affari. Nostri coetanei, miei ex colleghi di lavoro e università che da anni si occupano di azienda e di economia, che sapranno arricchire le nostre discussioni.

Proseguiremo lungo la tradizione del Caffè d’Impresa, occasione importante per conoscere realtà imprenditoriali di successo, esempi da tenere in grande considerazione. Rinfrescheremo e rafforzeremo il legame con l’Università degli Studi di Perugia, centro di elaborazione di scienze sociali che ci saranno di supporto e che magari potremmo in qualche modo stimolare. Lavoro: vischioso e inefficiente, il mercato del lavoro Italiano deve essere profondamente rivisto, adeguato alla velocità e alla flessibilità del mercato attuale. Nostri coetanei stanno tentando di redigere un “job act”, per una riforma complessiva delle regole.

Anche noi dobbiamo fare la nostra parte con proposte concrete. Inoltre, dobbiamo inviare segnali forti nella direzione del recupero della formazione tecnico professionale, soprattutto guardando a quei territori colpiti dalla “disgrazia” della cassa integrazione in deroga, che sta lasciando dietro di se migliaia di lavoratori, molti dei quali in età ancora largamente produttiva. Competitività: E’ primario analizzare, insieme con tutti gli appartenenti al gruppo, i fattori che limitano la competitività del sistema Umbria, che tengono frenata l’iniziativa privata.

L’evidenza ci mostra un forte ritardo infrastrutturale (sulla rete viaria, connessioni internet, ecc), un pessimo rapporto di collaborazione con la pubblica amministrazione, eccesso di burocratizzazione, Stato cattivo pagatore e molto altro. Una componente importante del lavoro di questo osservatorio sarà comprendere e monitorare i fattori che limitano la competitività delle imprese, soprattutto in relazione al territorio al quale appartengono. Dobbiamo incontrare gli imprenditori e domandare, soprattutto localmente, cosa contrasta la loro capacità di fare impresa.

Da questo monitoraggio usciranno proposte concrete di miglioramento che solleciteranno i giusti centri decisionali. Sarà un’ottima occasione di rafforzamento dello spirito associativo, un modo per fare gruppo e insieme cercare di migliorare la nostra condizione.

Ricerca, Innovazione e Ambiente

Ricerca: Dobbiamo essere il motore per la creazione di un “ecosistema” nuovo e complesso, dove l’industria collabora con la conoscenza universitaria, proprio come accade nella migliore esperienza Statunitense. Confindustria deve caratterizzarsi anche come punto di unione tra Industria e Università. Si devono promuovere dei modelli di sviluppo basati sulla loro continua interrelazione per creare idee e per dare loro una concretezza industriale.

Questa collaborazione genera sistematicamente valore per entrambe le parti e crea anche le premesse per l’inserimento in azienda di ricercatori e studenti altamente qualificati. Non solo, è mia intenzione avviare una ricognizione delle eccellenze Umbre che investono in ricerca, che le traducono in progetti concreti, riconosciuti e che hanno passato la prova del mercato. Innovazione: la fantasia, la creatività, il sogno, sono caratteristiche da sempre prioritarie nell’imprenditoria Italiana, qualità che ci faranno uscire dalla crisi. Per questo, un contributo di stimolo alle nostre peculiarità con la riedizione del premio “infuturo”, non mancando tuttavia di apportare delle modifiche rispetto al passato che lo rendano più partecipato e attrattivo. Ambiente: La sostenibilità dello sviluppo è caposaldo e valore fondante dell’associazionismo imprenditoriale. La logica del profitto si deve coniugarsi con la dimensione sociale e ambientale.

La tutela dell’ambiente è la premessa indispensabile per lo sviluppo dell’industria turistica e agroalimentare di qualità, due motori che potrebbero da soli rilanciare l’economia Italiana. La salvaguardia dell’ambiente impone lo studio di soluzioni di gestione dei rifiuti, materie prime “seconde” che sono di fatto una ricchezza per chi sa gestirle, se precedute da una corretta differenziazione. La mia presidenza approfondirà questo tema consapevole delle potenzialità inespresse per creare nuovo valore.

Lavoreremo su diversi campi, studiando l’industria del ciclo dei rifiuti, verificando le migliori pratiche messe in atto dalle amministrazioni comunali per sensibilizzare e incentivare i cittadini alla differenziazione dei rifiuti – premessa necessaria per efficientare il riciclo; lavoreremo sulle linee guida del re-­design dei prodotti, nuovi materiali capaci di abbattere il costo del riciclo.

Sviluppo del Movimento, Relazioni Interne e Comunicazione

Sviluppo del Movimento: Nonostante il grande impegno profuso in ogni ambito associativo, per mille cause che noi tutti conosciamo bene, sta calando il numero degli iscritti e soprattutto si sta diffusamente affievolendo lo spirito associativo. E’ invece proprio in questi momenti difficili che l’associazionismo, la condivisione di esperienze, il gruppo, riesce a mettere a miglior frutto i talenti personali. La mia presidenza, in continuità con i miei predecessori, sarà attenta a promuovere la partecipazione a tutti gli incontri di formazione, ma vorrà anche sviluppare iniziative di carattere ludico necessarie per cementificare le amicizie e i rapporti personali. Relazioni Interne: grande attenzione deve essere rivolta alle relazioni interne a Confindustria tra le diverse territoriali.

Non dobbiamo e non possiamo pensare all’Umbria come ad una enclave chiusa, è necessario lavorare anche di concerto con i nostri vicini, nell’interregionale, ma in generale è determinante coinvolgere tutte le territoriali di buona volontà nelle nostre attività di studio e proposta. Comunicazione: la creazione di un nuovo spirito associativo, maggiormente vissuto e partecipato, passa per la comunicazione dei lavori e dei risultati raggiunti del Gruppo Giovani a tutti gli associati. Questo potrebbe essere anche un veicolo per avvicinare gli associati ai tanti offerti da Confindustria, far scoprire anche a chi non partecipa assiduamente le tante competenze presenti nella nostra associazione.Il lavoro di divulgazione dei nostri risultati rivestirà quindi un’importanza centrale del nostro impegno.

Economia, Finanza e Internazionalizzazione d’Impresa

Economia: la corretta comprensione dei fenomeni che intervengono nella vita delle imprese passa inevitabilmente per lo studio macroeconomico. Credo sia importante sfruttare il bagaglio di conoscenze e informazioni prodotte dal Centro Studi di viale dell’Astronomia, renderle fruibili al gruppo e quindi organizzare giornate di studio e dibatto su temi ben definiti. L’approfondimento deve sempre avere come focus la nostra regione e le sue interrelazioni con il resto d’Italia e del mondo. Ritengo questo passaggio di fondamentale importanza per la crescita del gruppo.

Finanza d’Azienda: il mercato del credito alle imprese vive un momento di profonda crisi. Lo stock di prestiti concessi al sistema produttivo è stato fortemente ridimensionato, i tassi di interesse e oneri vari sono aumentati e soprattutto è aumentata la forbice di questi costi che ci divide dai nostri competitori europei, tedeschi in primis. Nella mia visione, Confindustria deve sempre più cercare di approcciare ad un sistema di gestione delle relazioni tra il mondo dell’industria e il sistema creditizio-­‐finanziario, così da guidare le imprese nel fronteggiare saggiamente le nuove sfide che interessano l’interazione tra questi due mondi. In questo campo, esemplare è stato l’accordo stipulato dal nostro Presidente Cesaretti con Veneto Banca a fine Dicembre.

Ci sono delle priorità: • Evoluzione del rapporto banca-­‐impresa primariamente fondato su una migliore conoscenza reciproca, più approfondita, per ottimizzare le modalità di valutazione della erogazione dei finanziamenti; • Le imprese devono essere meglio formate sui temi della gestione della finanza aziendale; • E’ necessario fornire una visione piena e completa del mercato dei capitali e delle sue possibilità, guardando anche a strumenti di finanziamento comuni nei sistemi bancari anglosassoni (mini bond, bond, mercato dei capitali).

Internazionalizzazione: di concerto con l’Osservatorio Educazione, Lavoro e Competitività,  dobbiamo approfondire i temi dell’internazionalizzazione d’impresa. La domanda alla quale dobbiamo rispondere è: quale supporto possiamo dare a quelle imprese che decidono o sono in predicato di internazionalizzarsi? La mia presidenza si impegnerà nell’analisi di 5 importanti mercati: USA, Brasile, Cina, Russia, India. Per questi mercati dobbiamo approfondire tutti gli aspetti che caratterizzano l’ambiente competitivo, le sue peculiarità e potenzialità per i diversi settori dell’industria manifatturiera. Fondamentale sarà anche studiare le basi del commercio internazionale, delle operazioni doganali, così da fornire ai nostri associati degli strumenti per una concreta operatività.

La nostra associazione annovera già ottime competenze in materia che sapranno contribuire alla crescita professionale di tutto il gruppo. Un lavoro importante per la mia presidenza sarà anche la verifica della possibilità di “fare squadra” tra gli associati, creare reti di impresa capaci di presentarsi più efficacemente nei mercati esteri. Francesi e Tedeschi hanno molto da insegnarci in merito. Questa sarà la prima presidenza dopo l’unione delle territoriali provinciali.

Abbiamo la possibilità di lavorare tutti insieme in un gruppo ampio e quindi anche più ricco di competenze, ambizioni e capacità. Il mio impegno è per cercare di coordinare al meglio questo nuovo grande gruppo per far crescere il Movimento e la cultura d’impresa nella nostra bellissima Umbria. Da ultimo permettetemi un saluto e un ringraziamento a tutti i miei amici – ancor prima che colleghi imprenditori – che in questi anni di vita nel Movimento hanno contribuito in modo determinante alla mia crescita personale e professionale. Senza di loro, neanche questa candidatura sarebbe mai uscita allo scoperto.

Ringrazio proprio tutti, ma soprattutto permettetemi un pensiero particolare e affettuoso per Elena Veschi, un esempio per la mia spero futura presidenza.

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