Primi d'Italia

Perugia: Giornata mobilitazione settore costruzioni

QUADRILATERO(umbriajournal.com) PERUGIA – “Il completamento della Perugia-Ancona sta assumendo aspetti molto preoccupanti. Ed è davvero paradossale che si blocchino lavori di una fondamentale infrastruttura viaria che hanno peraltro la totale copertura finanziaria”. E’ quanto affermato dalla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina a Perugia, all’assemblea organizzata dai sindacati in occasione della “Giornata nazionale di mobilitazione del settore delle costruzioni”.

“Più volte come Regioni Umbria e Marche – ha detto la presidente – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni circa i continui ritardi che si registrano per la realizzazione di questa opera ed abbiamo posto soprattutto ad Anas (che detiene il 90 per cento delle quote della società Quadrilatero) non solo la necessità che ‘presidi’ la realizzazione delle opere della Perugia-Ancona, ma si impegni anche nella valutazione dei problemi che riguardano le aziende aggiudicatrici degli appalti, al fine di individuare anche eventuali soluzioni alternative che allo stato delle cose diventano ormai non più rinviabili”.

La presidente, in riferimento al tema della “giornata di mobilitazione”, ha quindi affermato che “è assolutamente indispensabile che il Governo nazionale adotti una strategia per la ripresa economica – superando politiche rigoriste che si sono rivelate inefficaci e recessive – che non può prescindere da investimenti in grandi opere infrastrutturali, ma anche in politiche per la realizzazione di opere pubbliche medie e piccole già cantierabili, e che riprendano ad esempio gli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica, orami fermi dal 2008”.

“In Umbria – ha proseguito la presidente – , compatibilmente con le risorse disponibili, i vincoli del patto di stabilità ed anche di normative nazionali rigide, abbiamo cercato di investire risorse che potessero aiutare in particolar modo il settore dell’edilizia che sta pagando forse il prezzo più altro della crisi economica”. Ed ha ricordato che già con la programmazione dei fondi comunitari del periodo 2007-2013 oltre il 60 per cento delle risorse a disposizione dell’Umbria sono state indirizzate per investimenti in infrastrutture materiali ed immateriali, dalla rete degli acquedotti, al riequlibrio energetico, dalla riqualificazione urbana in grandi città come in piccoli comuni: “posso assicurare – ha proseguito Marini – che anche per la nuova fase della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 – le uniche risorse di cui oggi una regione può disporre per investimenti strutturali – continueremo ad investire in questi ambiti”. “Positiva è stata infatti l’esperienza dei PUC, ha proseguito Marini. Grazie alla realizzazione dei programmi integrati di sviluppo urbano, la Regione – ha detto – ha inteso accrescere, con risorse considerevoli, la competitività e l’attrattività delle città e dei centri storici e, in un quadro complessivo di sviluppo sostenibile elevare la qualità del contesto urbano in funzione delle relative problematiche e vocazioni. Abbiamo cercato di muovere per quanto possibile il sistema delle piccole e medie imprese edili. E continueremo a farlo”.

Infine, la presidente Marini ha voluto ricordare che, seppure in una situazione di crisi generalizzata del settore edile, in Umbria nell’immediato saranno a disposizione risorse per oltre 100 milioni di euro derivanti dai fondi statali per la ricostruzione post sismica a Marsciano e nelle aree limitrofe e per il ripristino dei danni provocati dalle alluvioni dello scorso anno: “certamente – ha concluso la presidente – non saranno questi interventi risolutivi, ma è pur sempre un piccolo tassello che offrirà buone opportunità di lavoro per il nostro sistema regionale delle imprese edili”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*