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PERUGIA, ECONOMIA, L’UMBRIA GUARDA A HONG KONG

Invest Hong Kong
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Invest Hong Kong

(umbriajournal.com) PERUGIA – Aprire nuove opportunità all’estero per le tante piccole e medie aziende del nostro territorio che sono pronte a varcare i confini asiatici, ad Hong Kong in particolare, famosa in tutto il mondo per essere stata in passato ma ancora oggi la porta di accesso alla Cina.

Nella mattina di oggi in Provincia di Perugia l’assessore al turismo Roberto Bertini ha convocato un tavolo cui hanno partecipato autorevoli esponenti della Invest Hong Kong, un organismo che si occupa di rappresentare nel nostro Paese un dipartimento del Governo di una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao.

Erano presenti Stefano De Paoli rappresentante in Italia della Invest Hong Kong, Gilberto Franchi del Rotary Club di Assisi e membro della famiglia del gruppo Franchi Spa industrie meccaniche di Bastia Umbra; Nicole Maccari, consulente d’impresa, Maria Rita Rufini, consulente aziendale; Luca Dini che si occupa di sviluppo commerciale e di e-commerce; una rappresentante di Umbria export Confindustria Perugia; Gianni Vinervi, produttore agricolo di zafferano, Walter Chiabolotti che si occupa della commercializzazione del vino all’estero e Marco Mai, consulente di impresa.

De Paoli ha spiegato il motivo per cui scegliere proprio Hong Kong, perché “è un paese dove le merci possono circolare liberamente e in giornata escono dalla dogana; non c’è Iva, si paga solamente il 16,5% sugli utili netti di impresa, tanto per fare alcune cifre”. Il volto della cittadina asiatica è mutata nel corso degli anni passando da un polo industriale con milioni di aziende ad uno di servizi. In definitiva, non si può non passare per Hong Kong se si decide di investire in quell’area del mondo.

Per l’assessore Bertini “l’incontro di oggi è molto importante perché riesce a far capire meglio le opportunità che vi sono per le aziende del nostro territorio che intendono affacciarsi all’export anche nel settore enogastronomico, che può fungere da traino per gli altri settori merceologici”.

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