PERUGIA, BIODIVERSITA’ E ALLEVAMENTO A TERRA, PROGETTO POLLO RURALE

Pollo rurale
Pollo rurale
Pollo rurale

(umbriajournal.com) PERUGIA – Recuperare una filiera a chilometro zero con allevamento non intensivo e a terra dell’animale, anche in virtù delle richieste del consumatore che vanno sempre più in questa direzione.

E allo stesso tempo mantenere la biodiversità con la conservazione di ceppi autoctoni a lento accrescimento per un loro utilizzo in incroci con linee genetiche più produttive e adattabili a un allevamento all’aperto. Tutto questo sarà presentato martedì 4 marzo, alle 10.30, nell’aula magna del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia con il progetto “Pollo rurale” che, poi, sarà presentato per la prima volta al pubblico durante Agriumbria (in programma a Umbria fiere di Bastia Umbra dal 28 al 30 marzo).

A presentare i dettagli del progetto, la cui brand identity è curata dall’agenzia Iktome, dopo i saluti del rettore dell’ateneo perugino Franco Moriconi, saranno i direttori dei dipartimenti di agraria e veterinaria e Cesare Castellini, docente ideatore del progetto. All’incontro parteciperanno anche Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Maurizio Beccafichi dell’Università dei sapori di Perugia, Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere, Bernardina Di Mario, direttore del carcere perugino di Capanne, Paolo Roselletti, direttore di Federcarni Umbria. E ancora, interverranno rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto, Daniele Grigi, direttore del gruppo Grigi, Tarcisio Senzacqua della Sint e Filippo Carboni, titolare Carboni società agricola.

Presenti, inoltre, dirigenti della direzione regionale salute servizi di prevenzione sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Umbria, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche e neolaureati dello spinoff accademico Fare. All’incontro con la stampa seguirà una tavola rotonda tra gli intervenuti.

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