Nuove sfide per Oleificio Pian delle vigne con impianto oleario rinnovato

L'inaugurazione all'oleificio

(umbriajournal.com) by Avi News SAN VENANZO – Centomila euro per la modernizzazione dello storico Oleificio Pian delle vigne. È l’investimento fatto dall’omonima società cooperativa agricola per la struttura presente a Collelungo di San Venanzo dal 1961 e che serve ben 238 soci più diversi privati. Una sfida importante per il territorio e che è stata festeggiata, sabato 14 ottobre, con il taglio del nastro dell’impianto oleario, tra nuovi macchinari, spazi più funzionali, nonché migliori condizioni igienico sanitarie e di sicurezza.

“Siamo orgogliosi di questi interventi – ha spiegato il presidente della cooperativa, Franco Andreoli – che migliorano la funzionalità dell’impianto, ottimizzano i tempi di lavoro, fanno diminuire il rumore e razionalizzano tutta la nostra attività”.

Attività che produce e imbottiglia olio esclusivamente extravergine, anche biologico e Dop, con una potenzialità produttiva di circa 10mila quintali, “anche se le ultime stagioni avverse – ha sottolineato Andreoli – hanno limitato la produzione alla metà”. Una produzione, comunque, sempre votata soprattutto alla qualità, garantita da filiera corta e attenzione all’ambiente.

E così il taglio del nastro è stato davvero una festa, a cui hanno partecipato tantissimi soci, il consiglio di amministrazione della cooperativa, il sindaco di San Venanzo Marsilio Marinelli (che ha parlato di “presidio molto importante per la comunità, un frantoio che è la storia del nostro territorio”), ma anche Lorenzo Mariani di Confcooperative, il direttore di Confagricoltura Umbria Cristiano Casagrande e l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini.

“Questa inaugurazione è una notizia molto positiva – ha spiegato il direttore Casagrande – e rientra nella linea della capacità degli agricoltori di guardare nel medio e lungo termine. Le avversità ci sono, ma l’agricoltura è un’attività che si programma e in cui si investe nel lungo periodo, perché è ad alta intensità di capitale e a basso reddito, quindi è chiaro che l’agricoltore debba guardare sempre lontano. L’agricoltore deve stare attento a cosa accade nell’ambiente: se i cambiamenti climatici creano sfide sempre più complesse bisogna essere sempre attenti e pronti a cogliere il modo giusto. È anche per questo che da anni investiamo sull’assistenza tecnica ai nostri associati, invitandoli a seguirla in maniera puntuale, oltre che a puntare sull’innovazione tecnologica. Insomma, coniugare la tradizione che porta a un prodotto di eccellenza a tutto quello che la tecnologia oggi offre”.

Preservando anche il paesaggio umbro che, secondo l’assessore Cecchini, “sarebbe completamente diverso senza gli olivi. Per questo è importante sostenere l’impegno di frantoi come il Pian delle vigne che nel tempo sono diventati un baluardo per l’economia e la produzione agricola”.

 

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