Nestlè vende “Rossana” e “Ore Liete”, lavoratori in sciopero

Preoccupazione Marini per notizie stampa, mercoledì incontro con vertici Nestlè

Nestlè vende "Rossana" e "Ore Liete", lavoratori in sciopero
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Nestlè vende “Rossana” e “Ore Liete”, lavoratori in sciopero

PERUGIA – La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi. A lanciarla è il Corriere della Sera che annuncia: “Nestlè ha deciso di rinunciare alle caramelle Rossana e alla pasticceria a marchio Ore Liete”, posseduta da oltre trent’anni. Un fatto che proprio non va giù ai lavoratori che annunciano uno sciopero di un’ora, a fine turno.

“Proclamata un’ora di sciopero a fine turno, per tutta la giornata, alla Perugina di San Sisto, in risposta alle indiscrezioni di stampa uscite oggi, 1 marzo, alla vigilia dell’importante incontro di domani (2 marzo) in Confindustria sul piano industriale Nestlè.

“La Rsu e i lavoratori – si legge in una nota – non accettano giochi e speculazioni in vista di un appuntamento di fondamentale importanza per il futuro del sito produttivo. Il mantenimento di corrette relazioni industriali è essenziale per avviare un confronto leale tra le parti. In questo modo, invece, si parte molto male”.

Se l’annuncio del quotidiano di via Solferino dovesse essere confermato, i marchi passeranno nelle mani di gruppi industriali come Sperlari, Ambrosoli, Elah Dufour Novi e Perfetti, in quanto la Nestlè punta a cedere i marchi e non le produzioni. La decisione, secondo quello che riporta il Corriere, sarebbe dovuta dalla necessità di concentrare gli sforzi sul cioccolato e non su business definiti secondari.

CLAUDIA BASTIANELLI (SocialDem): “Si tratterebbe di una gravissima mancanza di rispetto da parte di Nestlè nei confronti dei lavoratori se dovessero essere confermare le indiscrezioni pubblicate su Corriere della Sera di oggi in cui si annuncia la volontà di cedere le caramelle Rossana e il marchio Ore Liete ad altre aziende leader nel settore dolciario. Nelle prossime ore è previsto un incontro con i sindacati durante il quale l’azienda dovrebbe presentare il nuovo piano industriale. Un piano industriale che aspettiamo da troppo tempo e che di certo non può essere quello di svendere una parte importante della produzione di San Sisto. Temo che il vero problema sia un altro: se da un lato è vero che Perugina è Perugia, purtroppo Perugina non è in mano ai perugini e Oltralpe, evidentemente, vedono in quei prodotti solo una produzione secondaria e non tanti posti di lavoro legati ad una storia da salvare.”

Nestlé

LA PRESIDENTE MARINI: “Sono sorpresa e preoccupata dalle notizie apparse oggi sulla stampa nazionale che fanno presupporre anticipazioni alle proposte di piano industriale che molto probabilmente la multinazionale Nestlé porrà all’attenzione dei diversi interlocutori istituzionali e aziendali compresi i lavoratori, nella giornata di domani”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con riferimento a notizie diffuse dai media nazionali circa ipotesi di cessione di alcuni marchi del gruppo Nestlé, che interessano l’attività produttiva dello stabilimento Perugina di San Sisto a Perugia. Proprio per la giornata di domani è previsto anche un incontro a Perugia tra la delegazione della Nestlé, guidata da Leo Wencel, capo mercato della multinazionale, e la presidente della Regione, Catiuscia Marini, cui parteciperà anche il vice presidente e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Per l’Umbria e per Perugia lo stabilimento Perugina del Gruppo Nestlé – prosegue la presidente – è una realtà industriale e occupazionale importante e tale vogliamo che sia mantenuta anche per il futuro. Anche per questo ascolterò con ancora maggiore attenzione e preoccupazione quanto domani la delegazione della Nestlé ci presenterà”. La presidente Marini aggiunge quindi che “d’intesa con il Sindaco e la città di Perugia, ed interpretando soprattutto gli interessi dei lavoratori, assumeremo ogni utile iniziativa istituzionale volta al mantenimento della produzione industriale, dello sviluppo dei marchi, e soprattutto per la salvaguardia dell’occupazione”.

SINDACATI: “È intollerabile che alla vigilia di un incontro così importante si facciano trapelare notizie in merito alla disponibilità di Nestlé di disimpegnarsi da due marchi importanti quali Rossana e Ore Liete”. Reagisce così il segretario territoriale di Uila Uil Perugia Daniele Marcaccioli rispetto alle indiscrezioni pubblicate sulla stampa nazionale relative alla decisione della multinazionale svizzera di rinunciare alle storiche caramelle e ai pasticcini prodotti dallo stabilimento Perugina di San Sisto. Una notizia che arriva a poche ore dall’incontro tra i vertici di Nestlé e le segreterie nazionali e territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil previsto per mercoledì 2 marzo nella sede perugina di Confindustria. “Non è questo il modo di intrattenere corrette relazioni sindacali – dichiara ancora Marcaccioli –. Se si dà in pasto all’opinione pubblica una notizia simile è ovvio che alla riunione ci presenteremo ‘sul piede di guerra’ e che il tutto si svolga in un clima di scontro. Credevamo, invece, che si volesse un confronto corretto e trasparente”. “Qualunque piano industriale la direzione di Nestlé ci voglia presentare per San Sisto, che preveda l’abbandono dei due marchi – aggiunge Marcaccioli –, è per noi inaccettabile. Sebbene mai rilanciati negli anni, una loro sostituzione vorrebbe dire ripartire da zero. Ben diverso sarebbe, invece, investire su brand conosciuti e apprezzati come Rossana e Ore Liete. A meno che non arrivino produzioni già sviluppate altrove e che abbiano già un canale commerciale, un mercato e volumi importanti che possano sostituire quelli attuali, noi non vediamo alternative al mantenimento dei due marchi”. “L’impianto di San Sisto – conclude Marcaccioli – deve restare strategico nello scenario complessivo della produzione industriale di Nestlé. Se l’azienda non ha queste intenzioni lo dica chiaramente”.

SINDACO DI PERUGIA: “Se le anticipazioni del piano industriale Nestlè, apparse sulla stampa, fossero confermate, si andrebbe a delineare un panorama che desterebbe non poca preoccupazione. Attendiamo, comunque, l’incontro in programma domani per conoscere in maniera dettagliata i programmi  futuri dell’azienda”. E’ quanto afferma il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, a seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa e sui media nazionali e locali in merito ad eventuali cessione di marchi del gruppo che coinvolgerebbero la produzione dello stabilimento perugino. Il sindaco e l’assessore alle attività produttive del Comune, Michele Fioroni, incontreranno domani (mercoledì) una delegazione della Nestlè che sarà a Perugia proprio per illustrare a vari interlocutori il piano industriale. “Appare quasi superfluo – continua Romizi – sottolineare l’importanza della Perugina per la città, sotto un punto di vista economico, storico e di immagine. E’ per questo che insieme alle altre istituzioni siamo pronti, qualora ve ne fosse bisogno, a mettere in campo ogni utile iniziativa che tuteli i lavoratori e lo storico marchio”.

 

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