Nestlé Perugina, incontro Mise, c’è volontà di continuare attività

Nestlé Perugina, incontro Mise, manifestata volontà di continuare attività in Umbria
Nestlé, stabilimento San Sisto

Nestlé Perugina, incontro Mise, c’è volontà di continuare attività
A seguito dell’incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico e le organizzazioni sindacali, avvenuto oggi soprattutto per valutare la situazione dello stabilimento Perugina di San Sisto, il Gruppo Nestlé ha avuto modo di condividere i propri piani in Italia e su Perugina, evidenziando la volontà di continuare nelle proprie attività nel Paese.

In un contesto di mercato difficile, il Gruppo sta lavorando ad un piano industriale e commerciale finalizzato al rilancio della produzione e alla crescita sostenibile del business nel lungo periodo, a garanzia della continuità occupazionale nella fabbrica di San Sisto.

Parte del Gruppo Nestlé da quasi 30 anni, la fabbrica è riuscita a mantenere una stabilità dei volumi produttivi, in questi anni di crisi di consumi, proprio grazie al network internazionale di Nestlé: ad oggi oltre il 40% dei volumi di questa fabbrica è infatti destinato agli altri business in cui opera Nestlé in Italia e all’estero.

Per il prossimo anno, l’azienda prevede livelli produttivi in linea con quelli realizzati lo scorso anno, anche se ridistribuiti su produzioni diverse, che richiedono modalità e tempi di lavorazione differenti rispetto al precedente mix produttivo. Questo per assecondare le richieste del mercato che vedono crescere i prodotti legati al canale retail, mentre continua la contrazione dei volumi destinati al canale “pasticceria”.
Uno schema produttivo che si inserisce in un più ampio piano industriale che prevede progetti di rilancio del canale pasticceria – di cui comunque Nestlé continua a mantenere la leadership nazionale – e una sempre maggiore focalizzazione sull’export, facendo leva sui prodotti iconici del marchio Perugina.

Un percorso che è stato già avviato, come testimoniano gli investimenti sostenuti per garantire la presenza di Perugina ad Expo 2015 con un padiglione interamente dedicato, che sta contribuendo a consolidare la visibilità del marchio a livello sia nazionale che internazionale.

L’azienda auspica dunque la prosecuzione di un confronto sereno e costruttivo con le istituzioni e le sigle sindacali, con il comune obiettivo di offrire nuovo slancio alla fabbrica, al territorio di Perugia e, più in generale, al Paese valorizzando brand ambasciatori di italianità nel mondo.

Nestlé Perugina

Sen. Valeria Cardinali, Sen. Nadia Ginetti e Sen. Gianluca Rossi : LA PERUGINA NON E’ IN VENDITA E SAN SISTO RESTA UN SITO STRATEGICO

Nell’audizione in Senato abbiamo ribadito esigenza piano industriale oltre i contratti di solidarietà.

“Oggi in Commissione Industria al Senato, abbiamo ascoltato Gianluigi Toia, direttore delle relazioni industriali e Manuela Kron, direttore Corporate Affairs del gruppo Nestlé Italia, in risposta all’interrogazione a mia prima firma sul futuro dello stabilimento Perugina di San Sisto. Smentendo le notizie apparse sulla stampa in merito alla presenza di soggetti disponibili ad acquistare lo stabilimento, Toia ha dichiarato in modo categorico che Perugina non è in vendita, così come ha sottolineato che, pur non avendo notizie precise sulle trattative tra Nestlé e R&R per il maxi-polo dei gelati, queste non riguarderanno lo stabilimento di San Sisto. Nestlé ha invece parlato della necessità di ricercare nuovi mercati, diversificando la produzione e soddisfacendo le richieste della grande distribuzione, visto lo spostamento dei consumi “. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Cardinali, eletta in Umbria, che oggi ha partecipato alla seduta in Commissione insieme con i senatori dem Nadia Ginetti e Gianluca Rossi che hanno sottoscritto l’interrogazione.

“In sostanza – spiega ancora Valeria Cardinali – Toia ha ribadito che la Perugina non è tecnicamente in stato di crisi e che rimane il primo stabilimento italiano della Nestlé. Per noi, in una situazione in cui permangono comunque i contratti di solidarietà, resta fondamentale l’esigenza di un piano industriale che preveda volumi e tipologie di prodotti  tali da garantire il futuro dello stabilimento di San Sisto, sia riguardo la  posizione sul mercato, sia per il mantenimento dei livelli occupazionali. Occorre un piano strategico industriale di Nestlè per adeguare lo stabilimento agli intenti oggi dichiarati dal Direttore Toia. Questo è un primo incontro e visto che oggi si apre anche il tavolo con il governo, abbiamo espressamente chiesto che questo canale rimanga aperto con il coinvolgimento di parlamentari e Istituzioni locali”

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