Montedoglio, lo sviluppo della rete irrigua del Trasimeno

Agricoltura: Regione attiva tre bandi Piano sviluppo rurale
Montedoglio vascone Sanfatucchio 1
Il vascone di Sanfatucchio (foto Beatrice Olivo)

CASTIGLIONE DEL LAGO – A Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago questa mattina presentazione ufficiale del nuovo sistema idrico di adduzione da Montedoglio e sviluppo della rete irrigua nel territorio. Un attento pubblico, composto perlopiù da esperti e da addetti ai lavori, ha accolto Fernanda Cecchini, assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Fabio Lunardi, direttore Ente Irriguo Umbro Toscano, Francesco Grohmann, dirigente servizio foreste economia e territorio montano della Regione Umbria e Sergio Batino, locale sindaco e “padrone di casa” che ha rapidamente introdotto i lavori. «La politica a volte riesce a fare cose molto concrete e positive per tutti – ha detto Batino – e oggi parliamo di un’opera grandiosa, molto utile e che sta dando il suo contributo all’attuale stato di salute del lago. Un contributo che vediamo chiaramente oggi, ma che potremo meglio apprezzare nel futuro quando le precipitazioni torneranno ad essere scarse. Quest’opera è fondamentale per costruire un’agricoltura moderna e produttiva, rilanciandone la capacità di produrre reddito ed occupazione. Nell’anno dell’Expo di Milano gli agricoltori in Italia, ma soprattutto nel nostro territorio, devono tornare ad essere il cuore dell’economia e ad avere la giusta considerazione. Quest’opera serve a garantire acqua certa e costante agli agricoltori senza però intaccare quel grande patrimonio ambientale ed economico che è il nostro Trasimeno».

«Siamo ad illustrare un’opera importante e strategica – ha dichiarato Fabio Lunardi – per il settore agricolo e per il positivo impatto ambientale che ha nel territorio. L’intervento riguarda l’adduzione, l’invaso e poi la distribuzione all’utenza finale di un primo tratto. L’augurio è che l’intervento venga presto completato nella sua interezza, per dare compimento all’idea originale: rimettere in moto il comparto produttivo con la garanzia di continuità negli approvvigionamenti idrici. I lavori si sono svolti quasi interamente nel 2013 con il collaudo effettuato nello scorso febbraio ma il tutto è partito 15 anni fa, a seguito delle gravi emergenze idriche del Trasimeno di quegli anni. La Regione Umbria e i governi nazionali hanno messo in campo grossi finanziamenti, puntando tutto e poi vincendo una scommessa che sembrava persa».

Fernanda Cecchini e Sergio Batino
Fernanda Cecchini e Sergio Batino

Il tratto che dalla Valdichiana viene verso Castiglione del Lago ha 2 diramazioni, una verso Laviano e l’altra verso Sanfatucchio come: questi tratti sono stati realizzati da un pool di imprese umbre, capeggiate dalla Calzoni s.p.a., per un costo complessivo finale di circa 22 milioni di euro. Sono stati realizzati circa 31 chilometri di tubazioni, nella prima parte di 180 cm. di diametro, per scendere a 50 cm. nella parte finale; scavi per circa 1 milione di metri cubi di materiale, 3 vasche di compensazione con una grandezza media di circa 15.000 mc. essenziali per la distribuzione dell’acqua. E poi 12 attraversamenti di strade comunali, provinciali e regionali e infine 2 impianti di scarico, uno nel torrente Paganico vicino a Castiglione, per disporre ed indirizzare nel Trasimeno di eventuali surplus nei momenti di piena di Montedoglio.

«Il nostro sistema idrico regionale è all’avanguardia in Italia – ha affermato con orgoglio l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini – anche rispetto a regioni più ricche della nostra, sia per l’uso potabile che per quello irriguo. Ora abbiamo Montedoglio che serve soprattutto l’Umbria nelle zone dell’Alto Tevere, Nord Perugia e il Trasimeno, forse perché per ora la Toscana ne ha meno bisogno: poi stiamo lavorando per la diga del Chiascio, consolidando l’invaso, per servire tutta un’altra grande zona dell’Umbria ma anche per un nuovo collegamento con il Trasimeno, opera da 50 milioni di euro e che è tra le 4/5 priorità regionali da noi inviate al Governo. Ma oggi siamo davanti ad una delle più grandi opere irrigue eseguite in Italia negli ultimi decenni: finalmente un’opera promessa e completata brillantemente. L’Umbria è in questo settore una regione virtuosa, che presenta progetti, ottiene finanziamenti e li cofinanzia, portando alla fine risultati lusinghieri, anche migliori rispetto a regioni a noi vicine».

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