Modificazioni suolo, aggiornata normativa su movimenti terreno

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Modificazioni suolo. Aggiornata la normativa sui movimenti del terreno,  uniformità su tutto il territorio umbro. La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato l’atto di indirizzo con cui si aggiornano le disposizioni sulle modalità da seguire per i movimenti di terreno finalizzati alla modificazione del suolo per interventi edilizi, bonifiche agrarie e la realizzazione di opere di consolidamento e sostegno dei terreni.

“La nuova disciplina – sottolinea l’assessore regionale alla Qualità del territorio, Fernanda Cecchini – sostituisce quella in vigore dal 2006, con modifiche apportate sei anni fa, e rappresenta uno degli atti previsti dal Testo unico regionale per il governo del territorio al fine di assicurare l’uniformità delle attività tecnico-amministrative e una omogenea applicazione delle normative in tutto il territorio dell’Umbria. L’obiettivo prioritario – aggiunge – resta quello di garantire il rispetto dell’ambiente e del territorio, con il traguardo del consumo ‘zero’ di suolo”.

L’atto di indirizzo contiene le disposizioni generali sulle modificazioni del suolo per opere di scavo, rinterro e rilevato, stabilendo fra l’altro che specie se interferiscono con insediamenti, edifici e infrastrutture “devono garantire le condizioni di stabilità e sicurezza” sia in fase di esecuzione che nel tempo e “assicurare un adeguato assetto idrogeologico e idraulico dell’area interessata e di quelle adiacenti”.

Si dispone inoltre che gli interventi “devono prevedere azioni finalizzate a ripristinare o a mantenere le condizioni di compatibilità tra uso del suolo e assetto idraulico e idrogeologico”. Qualora l’area sia sottoposta a vincolo paesaggistico, dovrà essere rispettato quanto previsto dal decreto di vincolo o nelle norme di riferimento “salvaguardando gli elementi che per la loro tipicità caratterizzano il paesaggio e l’ambiente circostante”.

La nuova disciplina definisce poi le disposizioni particolari delle modificazioni del suolo per interventi edilizi, per la bonifica agraria (gli interventi sono “consentiti solamente su terreni improduttivi che non consentano di effettuare normali pratiche colturali”), per la realizzazione di opere di sostegno e consolidamento per il miglioramento delle condizioni di stabilità e sicurezza dei terreni e la loro tutela ambientale. Sono infine stabilite le modalità da seguire per i materiali di risulta, il deposito e l’utilizzo delle terre e delle rocce di scavo.

“Le disposizioni dell’atto di indirizzo, come previsto dal Testo unico sul governo del territorio, prevalgono – ricorda l’assessore Cecchini – su quelle degli strumenti urbanistici, sulle normative edilizie ed urbanistiche degli Enti locali”.

La delibera regionale verrà trasmessa ai Comuni, alle Province di Perugia e di Terni, all’Agenzia Forestale, al Corpo Forestale dello Stato ed agli Enti gestori delle aree naturali protette, agli Ordini e Collegi professionali ed alle associazioni di categoria; sarà inoltre pubblicata nel sito istituzionale e nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (www.regione.umbria.it).

 

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