Mercatone Uno, scatta l’amministrazione straordinaria

“Il Governo ci ha messo direttamente la faccia e ha preso in mano la situazione di crisi che riguarda il Gruppo Mercatone Uno e il destino di migliaia di famiglie in tutta Italia e che in Umbria interessa il punto di Magione con i suoi circa 40 lavoratori. Insieme alle istituzioni locali e regionali e alle organizzazioni sindacali ci impegneremo per salvaguardare la permanenza sul territorio magionese dell’azienda e per tutelare i lavoratori coinvolti”.

E’ quanto affermato dall’on. Giampiero Giulietti dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto una procedura di amministrazione straordinaria speciale per le grandi imprese in crisi, secondo quanto previsto dalla cosiddetta Legge Marzano, che ha interessato anche il Gruppo Mercatone Uno. L’avvio di questa fase è da considerarsi come una naturale prosecuzione del percorso aperto con il concordato preventivo autorizzato dal Tribunale di Bologna, il cui presupposto fondamentale era la ricerca di un investitore che potesse dare continuità ad un marchio storico italiano, Mercatone Uno, in un orizzonte temporale stimato, per esigenze di tesoreria, fino alla fine di marzo, non avendo il Gruppo fatto ricorso a finanza ponte.

L’Azienda ha affermato che l’investitore che si è proposto, e con il quale vi è un confronto aperto da circa due mesi, ha comunicato che procederà alla presentazione di un’offerta definitiva di acquisto entro la fine del mese di aprile: da qui la necessità di aprire la procedura in oggetto. Con il decreto del ministro dello sviluppo economico Federica Guidi il Gruppo Mercatone Uno è stato quindi ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria ed è stato altresì nominato l’organo commissariale, composto dai commissari straordinari Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen.
“In questi giorni abbiamo più volte avuto occasione di confrontarci con il sindaco Giacomo Chiodini sulla situazione del Mercatone Uno di Magione, resa inoltre più complicata dal fatto che lo stabile non è di proprietà dell’azienda.- ha aggiunto l’on. Giulietti – E’ una situazione che va monitorata con particolare attenzione e lo faremo insieme alle istituzioni e ai sindacati al fine di tutelare la permanenza dal gruppo nel territorio magionese e salvaguardare i posti di lavoro”.

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