Macerata, Umbria nel progetto Macroregione Europea

L’Umbria è una delle regioni che compongono la Macroregione adriatico-ionica istituita dall’Unione europea per uno sviluppo integrato delle terre bagnate dai due mari ma anche di quelle terre – come la nostra – immediatamente confinanti. I quattro pilastri -a fondamento della macroregione delineati nella strategia per la regione adriatico-ionica (EUSAIR): turismo sostenibile, qualità dell’ambiente, crescita blu, rafforzamento delle reti dei trasposti e dell’energia- rappresentano senz’altro per l’Umbria delle leve significative per lo sviluppo. Il mare, pur in una regione che non vi si affaccia direttamente, rappresenta un elemento strategico, un motore concreto per la crescita. In maniera particolare l’incremento del turismo ed il rilancio delle risorse blu sono un’opportunità per guardare al mercato, in ascesa, dei Balcani.

In questo contesto si inserisce il progetto di ricerca – coordinato dal dott. Andrea Caligiuri dell’Università di Macerata – “Piano di gestione delle risorse marine per la regione adriatico-ionica (MaReMaP-AIR)”. Un laboratorio accademico e scientifico che mira ad individuare un modello innovativo ed efficace di governo che sia condiviso da istituzioni e popolazioni delle due sponde dei mari Adriatico e Ionio.

Al prossimo appuntamento, in programma a Macerata il 15 giugno 2015, l’Umbria sarà in pole position con la partecipazione, alla Giornata di Studio intitolata “Modelli e strumenti di governance per i mari Adriatico e Ionio”, di tre ricercatori dell’Università per Stranieri di Perugia. Maura Marchegiani interverrà su Politiche nazionali e politiche dell’UE: la pianificazione dello spazio marittimo e la gestione integrata delle zone costiere nella regione adriatico-ionica; Chiara Biscarini parlerà invece di Potenzialità di un GIS a supporto di un Marine Observation and Data Network per la regione adriatico-ionica, infine Fernando Nardi su Geospatial intelligence per la gestione dei rischi in sistemi transnazionali.

L’obiettivo della Giornata di studio, a cui prenderanno parte diversi ricercatori provenienti da più Atenei italiani, è quello di effettuare una ricognizione delle forme di cooperazione esistenti per la gestione delle risorse marine della regione e definire un nuovo modello di governance strettamente correlato alla ricerca scientifica, al fine di sviluppare strumenti innovativi che siano di supporto ai policy makers.

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