L’EUROPA È PER LE DONNE’

Donne-al-lavoro-piu-tempo-degli-uomini_h_partb(UJ.com3.0) PERUGIA – Si è tenuta a Milano, organizzata dal Parlamento Europeo, dal Ministero Sviluppo Economico e da SIS- Social Innovation Center. la Conferenza “ Imprese che resistono: strumenti e finanza per l’imprenditoria femminile”. L’incontro presieduto dalla dr.ssa Mirella Ferlazzo, Direttore Generale Imprese e Internazionalizzazione e Presidente del Tavolo per l’internazionalizzazione delle imprese femminili, coordinato dalla dr.ssa Graziella Rivitti, Direttore della Comunicazione MISE, ha affrontato la tematica ‘storica’ sulle difficoltà di credito delle imprese femminili. Sono intervenuti rappresentanti di: Banca d’Italia,CONSOB,ABI,Mediocredito Centrale,Università Bocconi,l’On. Mario Baccini Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito,il CUG Comitato Unico di Garanzia ex Comitato Pari Opportunità ed altri che hanno presentato e comunicato nuove e ‘vecchie’ iniziative sulla materia.

 

Preso atto che le PMI risultano il 95% della nostra intera economia e che le imprese femminili ne rappresentano più di un quarto, l’On.Baccini ha ribadito che la Direzione Industria Europea comunica  che l’Italia è il ‘fanalino di coda’ d’Europa per l’accesso al credito Femminile, mentre Danimarca e Francia dichiarano di aver avuto e registrato più donne interessate al microcredito, come Svezia e Finlandia.  La stessa Direzione Europea dichiara che l’Italia è discriminata mentre ha la miglior storia creditizia, ovvero la ’..più buona e corretta restituzione e rimborso dei prestiti…’. Comunica che si costituirà a breve un Gruppo di Lavoro ‘Donne e accesso al credito’. L’intervento della dr.ssa Maione, docente della Sapienza e Consigliera di Parità Liguria, spinge il CUG ad essere ‘sentinella unica di garanzia” e propone l’alfabetizzazione al credito per le imprese donna, a fronte della non totale consapevolezza della terminologia e della strumentazione bancaria. La rappresentante di Banca d’Italia dichiara che SVILUPPUMBRIA è stata l’unica Società di sviluppo economico a partecipare e ringrazia per la collaborazione spesa a favore della ricerca presentata sulla imprenditoria femminile e,oltre la statistica,implementa la traccia sui progetti sviluppati in Italia.

Concludendo i lavori, la dr.ssa Ferlazzo, Direttore Generale MISE e Presidente Tavolo Internazionalizzazione, dichiara che il Progetto Med EMMA proposto e maturato da SVILUPPUMBRIA SpA ha trattato la materia come esempio di  concretezza  ‘estesa’ non soltanto territoriale ma europea per il supporto alla creazione  e sostegno al consolidamento imprenditoriale anche attraverso la costituzione della Rete per la Internazionalizzazione delle imprese femminili EMMA.NET. Il Progetto è, dichiara la stessa Ferlazzo, esempio di ascolto, di informazione e di trasmissione delle opportunità imprenditive.

Si conferma di nuovo il principio che la partecipazione a progetti europei non deve essere finalizzata all’esplicitazione soltanto di attività di ruolo, ma amplificata e diffusa per rispondere al concetto di condivisione e coesione sociale.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*