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Viceministro Teresa Bellanova coi lavoratori Jp e Perugina

Leonelli: "Pd Umbria non si nasconde davanti alle difficoltà..."

Viceministro Teresa Bellanova coi lavoratori Jp e Perugina

Viceministro Teresa Bellanova coi lavoratori Jp e Perugina

PERUGIA – Teresa Bellanova, vice ministro dello Sviluppo Economico, ha incontrato, nel pomeriggio, i lavoratori della Jp Industries e della Perugia-Nestlè nelle sedi del Pd di Gualdo Tadino e di Perugia. A promuovere gli incontri, volutamente “operativi”, come ha voluto sottolineare il segretario regionale Giacomo Leonelli, il Pd dell’Umbria. Presenti le Rsu delle aziende e, per il Pd, il segretario Leonelli, Nicola Mariuccini e Serena Santagata, coordinatore dei dipartimenti è responsabile dipartimento lavoro, il deputato Walter Verini, Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, l’assessore Antonio Bartolini e la consigliera regionale Carla Casciari.

“Pensiamo che una giornata come questa – ha detto Leonelli – possa aiutare i lavoratori e il Pd a inquadrare meglio le questioni e a centrare gli obiettivi  rispetto a due vicende industriali tra loro molto diverse ma dalle quali dipende il futuro della nostra Regione. Alla ex Merloni da troppo tempo i dipendenti sono in attesa di risposte, alla Perugina è necessario richiamare l’azienda agli impegni presi e sostenere una mobilitazione larga per l’occupazione e la produzione, mobilitazione che deve coinvolgere la città e che deve puntare alla difesa partecipata e convinta di un grande patrimonio lavorativo, industriale ma anche culturale come lo stabilimento di San Sisto”. “Gli incontri di oggi – ha concluso Leonelli – hanno portato qualche risposta e hanno testimoniato chiaramente che il Pd è intenzionato a caricarsi la sua quota di responsabilità, sa fare lavoro di squadra, è dalla parte del lavoro non solo a parole ma anche rispetto alla capacità di stare sui contenuti e di essere operativi e pragmatici”.

Jp Industries. A Gualdo Bellanova ha annunciato la proroga degli ammortizzatori sociali al 31 dicembre 2018, la convocazione degli istituti di credito che dovrebbero finanziarie il piano Porcarelli e dell’azienda il 31 agosto, la riconvocazione, a settembre, del tavolo istituzionale.

“Sentivo come mio dovere – ha detto anche rispondendo ad alcune polemiche emerse nel pomeriggio – essere presente, perché ci sono incontri che si fanno nelle istituzioni e ci sono incontri che si fanno sul territorio e il Pd non deve chiedere permesso a nessuno per parlare coi lavoratori e guardare in faccia le persone. Vado poco in giro a tagliare nastri – ha aggiunto – ma ci vado quando ci sono questioni da affrontare. La cosa che detesto di più è quando si fa speculazione politica su vertenze che riguardano la vita delle persone”.

Il “tavolo Merloni – ha poi ricordato – è un tavolo che sta in piedi da troppi anni. Mesi fa c’è stato incontro con tutti i livelli amministrativi (Regioni e Comuni) per cercare di dare una spinta ulteriore alla vertenza. Non c’è un problema di credibilità del progetto nè di risorse pubbliche” (sono impegnate risorse importanti con l’accordo di programma e c’è uno stanziamento su ricerca e sviluppo a carico del Mise e delle Regioni Umbria e Marche). “Crediamo che vada fatto ogni sforzo – ha concluso Bellanova – perché si sblocchi il piano industriale e riparta l’attività produttiva”.

A Gualdo il sindaco della città Massimiliano Presciutti ha messo sul tavolo, oltre al tema all’ordine del giorno, la questione Tagina, della quale si attende il passaggio di proprietà, e Rocchetta, dove un investimento importante è bloccato da un ricorso al TAR. “Assillo dei governi Renzi prima e Gentiloni poi – ha risposto Bellanova – è quello della semplificazione”, dopo di che “rispettiamo la sede del TAR ma auspichiamo tempi ragionevoli perché non sia messa in discussione la validità del progetto”.

Perugina-Nestlè. “Per noi questo è l’avvio del confronto e l’avvio del confronto deve partire dal cuore del problema: un’azienda, per reggere, deve avere un piano industriale solido e noi vogliamo partire da lì. Alla fine del percorso ci misureremo con le criticità che si potranno presentare”.

Così Bellanova all’incontro con le Rsu della Perugina. “Bene i 60 milioni di investimenti – ha detto – se sarà necessario si ragionerà su ulteriori investimenti e, alla fine del percorso, le istituzioni, Governo e Regione (con la presidente Marini ci siamo tenute in contatto in costanza e abbiamo convocato il tavolo prima ancora che ci fosse richiesto), su ulteriori risorse. Non sono gli strumenti e gli incentivi che mancano, il punto è quanto si scommette sul piano industriale e quanto si scommette sul rilancio del marchio.

Le multinazionali in Italia sono le benvenute e io mi impegno per cercare di attrarre investimenti, però non siamo abituati a fare i camerieri. Per noi c’è un’intesa sulla quale vi siete misurati e noi da li partiamo facendo ognuno la propria parte”. Sul Perugina, in più, “c’è una questione particolare data dal tratto identitario di questa azienda con il territorio: il Bacio non si può fare altrove. E questo è un valore che bisogna sapere utilizzare con perizia, facendo interventi giusti per incrociare realtà che possono permettersi il costo del Made in Italy e cercare spazi di mercato”. Necessario il lavoro di squadra. “Su Terni – ha aggiunto Bellanova – abbiamo dimostrato che gestendo bene la vertenza e facendo ognuno la proprio possono arrivare risultati positivi anche in realtà che si pensava destinate alla perdita. Ora dobbiamo fare la trattativa vera, se vogliamo discutere di merito è evidente che bisogna farlo dove ci sono le competenze, per questo è bene che si sviluppi un confronto prima del 27 settembre quando si arriverà al tavolo al Ministero con una sintesi”. Nel frattempo “l’auspicio è che non ci siano dichiarazioni di esuberi e che si salvaguardi l’impianto del piano industriale”.

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