UNIVERSITA’: BASTA CON LA CONFUSIONE, CHIAREZZA E CERTEZZE

cgil(umbriajournal.com) PERUGIA – La CGIL e la FLC CGIL dell’Umbria chiedono con forza che la ormai troppo lunga fase di transizione, con la sue evidenti ricadute negative, che si è determinata nella vita dell’Ateneo perugino, giunga alla fine. L’ultimo episodio, forse il più grave, la esclusione di moltissime liste per le elezioni delle rappresentanze studentesche, è emblematico. Che nessuno si sia posto il problema che tanti presunti errori non possono, se veri, che derivare da una carenza di funzionamento delle regole (regolamento) e della struttura preposta dall’Ateneo alle elezioni (commissione), è grave.
Che nessuno si sia posto seriamente il problema che tante esclusioni costituivano una vera e propria emergenza democratica, tale da inficiare lo stesso senso delle elezioni, è ancora più grave.

Che le indicazioni date dall’Ateneo per una cosa così importante, quale è la elezione della rappresentanza degli studenti, si siano rivelate carenti, poco chiare, contraddittorie, sbagliate e addirittura sconosciute ai più, è gravissimo. Che l’Ateneo abbia prodotto atti amministrativi privi di motivazioni e quindi nulli a tutti gli effetti lascia sbigottiti. Che il TAR, nell’ordinare la sospensione delle operazioni elettorali, si sia trovato nella necessità di chiedere all’Ateneo di produrre le motivazioni dell’esclusione delle liste, sconosciute a tutti, a partire dagli interessati, fa capire l’entità della caduta di tono nella vita dell’Università di Perugia.

Tutto questo mette drammaticamente in dubbio, la concreta possibilità di poter rispettare i tempi per l’entrata in funzione dei nuovi Dipartimenti e per le elezioni del nuovo Rettore. Ma l’Ateneo non può, dopo due anni, ancora perdere tempo, non può e non deve continuare nel limbo della mancata attuazione della riforma, che lo vede ormai ultimo in Italia.

La CGIL e la FLC CGIL sentono di dover dire basta. Chiedono che vengano al più presto convocati gli Organi di Governo dell’Ateneo affinché si sanino i guasti prodotti da una gestione assolutamente negativa di questa fase, ripristinando in pieno il diritto degli studenti ad una vera e democratica elezione della propria rappresentanza, rifissando calendari, tempi e forme degli adempimenti in modo chiaro, funzionale e agibile.
E soprattutto chiedono che i tempi per la definitiva chiusura della fase istitutiva dei dipartimenti, degli Organi e del Rettore vengano fissati con certezza praticabile, in tempi utili e senza ulteriori confusioni.

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