UMBRIA, IMPRENDITORIA FEMMINILE, PIANO DI SVILUPPO RURALE E FORMAZIONE

imprenditoria-rosa(umbriajournal.com) PASSIGNANO SUL TRASIMENO – L’imprenditoria femminile rappresenta una realtà fondamentale per l’agricoltura odierna e regionale in particolare visto che in Umbria circa un terzo delle aziende agricole sono a “gestione rosa”. Anche per riflettere sul nuovo protagonismo femminile nel settore si è riunito il Coordinamento regionale e provinciale di Perugia di Donne Impresa Coldiretti, che ha focalizzato l’attenzione sulla nuova programmazione comunitaria, ed in particolare, sul Piano di Sviluppo Rurale, sui nuovi “orizzonti” possibili per le imprese, a cominciare dall’agricoltura sociale, sulla formazione ed infine sulla valorizzazione delle produzioni locali.
La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere – precisa Coldiretti – una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne.
L’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana – ha sottolineato Carol Piermarini, Responsabile regionale Donne Impresa Coldiretti – ha certamente dato un forte impulso alle innovazioni che stanno caratterizzando il comparto con l’ampliamento delle attività ad esso connesse, come la trasformazione dei prodotti, la nascita del settore dell’agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy e tante altre innovazioni “in cantiere” rivolte al sociale.
Un impegno quindi che – come hanno ricordato Luca Panichi Presidente della Coldiretti Perugia e Alberto Bertinelli, Direttore regionale Coldiretti, intervenuti alla riunione – è particolarmente rilevante nelle attività più multifunzionali come dimostra il protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici.
L’imprenditoria femminile infatti, pienamente inserita anche nel progetto Coldiretti “per una filiera agricola tutta italiana” – hanno aggiunto Panichi e Bertinelli – è in grado di garantire un apporto importante in termini di fantasia, intuito e innovazione più avanzata, per la nuova multifunzionalità delle imprese strettamente legate al territorio. Questa multifunzionalità, che è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne, genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto o un servizio specifico.
Tra le necessità più urgenti per migliorare il comparto – hanno evidenziato le imprenditrici di Coldiretti – quella di snellire al massimo la burocrazia per le imprese, così come quella di rafforzare la formazione rivolta alle aziende. Tra i vari progetti da potenziare infine, quelli mirati alla valorizzazione delle produzioni locali del territorio, da inserire con maggiore decisione all’interno dei circuiti delle mense pubbliche, a cominciare da quelle scolastiche.
La riunione di Donne Impresa, si è tenuta presso l’azienda agricola di Marinella Galli di Colpiccione in una splendida “location” tipica della campagna umbra, che ha suggerito alle imprenditrici di ripetere i coordinamenti futuri anche in altre aziende. Proprio Marinella Galli, Responsabile Donne Impresa Coldiretti Perugia, ha preannunciato una prossima iniziativa su credito e imprese, con l’attivazione di lavori di gruppo su varie tematiche.

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