UILA UIL UMBRIA ESPRIME PREOCCUPAZIONE SULL’AGENZIA FORESTALE REGIONALE

Uila Uil Umbria esprime preoccupazione sull’Agenzia forestale regionale
Uila Uil Umbria esprime preoccupazione sull’Agenzia forestale regionale

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – La segreteria regionale dell’Unione italiana lavoratori agroalimentari (Uila) Uil Umbria esprime profonda preoccupazione sul futuro dell’Agenzia forestale regionale. “Il ritardo nei pagamenti degli stipendi di settembre – spiega Stefano Tedeschi, segretario regionale di Uila Uil – sta creando un profondo disagio ai lavoratori, ma è solamente un sintomo di problemi senz’altro più gravi e profondi che affliggono l’ente. Innanzitutto, è incomprensibile che una riforma partita con l’obiettivo di ridisegnare la struttura endoregionale, sia rimasta incompleta e ancora non si trovi soluzione per le Unioni dei Comuni”.

“Inoltre – spiega ancora Tedeschi –, le scelte fatte in Consiglio regionale, in corso di approvazione della riforma, di destinare competenze e risorse già delle Comunità Montane alle Unioni dei Comuni, quali la bonifica del territorio e gli impianti irrigui, togliendoli così all’Agenzia forestale, hanno tolto di fatto quelle attività a chi le aveva svolte con merito e professionalità negli ultimi anni. Se a questo si aggiunge le riduzioni previste dalla Legge regionale 28, le risorse per l’Agenzia forestale sono insufficienti”.

Uila Uil Umbria, ribadendo la professionalità dei lavoratori forestali e il ruolo che hanno avuto negli ultimi 30 anni nella tutela del territorio, chiede un impegno diverso alle istituzioni regionali che hanno voluto l’istituzione dell’Agenzia forestale. “Crediamo in chi ci lavora – ha aggiunto Tedeschi – e siamo convinti che l’agenzia non sia un ghetto dove relegare 600 lavoratori, quanto piuttosto che debba essere quel braccio operativo in grado di svolgere un’attività indispensabile per tutta la regione quale la salvaguardia del territorio. Abbiamo incontrato più volte l’assessore alla programmazione forestale della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, che ha dato la propria disponibilità, ma prima che sia troppo tardi c’è la necessità di trovare risposte certe, altrimenti dovremo scendere in piazza a manifestare le nostre ragioni”.

 

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