Ugl Umbria, Condotta antisindacale alla Stradale di Perugia

PERUGIA – “Esprimiamo i più sinceri complimenti ai colleghi, sia i premiati che i non premiati, per le celebrazioni di San Michele Arcangelo. Ma purtroppo, e con molta amarezza, dobbiamo constatare come tra tutti i premiati non ci sia nemmeno un agente della Stradale. Tutto ciò è incredibile. Possibile mai che su circa 130 uomini in forza non ce ne sia uno che meriti di essere lodato in un anno di servizio? E che nessuno di loro sia egualmente valoroso e operoso come i premiati?

Così si arreca loro anche un danno lavorativo per i concorsi e le graduatorie”. E’ questo il commento del vice segretario nazionale dell’Ugl Polizia di Stato e segretario generale dell’Ugl Umbria Enzo Gaudiosi, che prosegue: “Questo fatto è gravissimo e testimonia il momento drammatico e nerissimo che la Stradale sta attraversando. E non ci riferiamo di certo agli agenti, che giorno e notte sorvegliano senza sosta le strade dell’Umbria e adempiono al loro dovere con coraggio, tempestività e perizia, ma alla dirigenza.

Il malcontento è solo la punta dell’iceberg, come testimoniano le numerose voci di protesta arrivate oggi al nostro sindacato. La Sezione di Perugia – prosegue Gaudiosi – vive la paradossale e illegale situazione della violazione degli accordi contrattuali, con incongruenze tra i turni di servizio indicati nella “programmazione settimanale” e quelli nei “servizi giornalieri”, i “rientri pomeridiani” gestiti in dispregio di quanto indicato dalle circolari del Dipartimento; lo “straordinario programmato” utilizzato senza il rispetto dell’art.7 comma 8 dell’A.N.Q e l’istituto della “reperibilità” non viene applicato secondo quanto previsto dalla norma, e tante altre gravi violazioni.

Il sindacato – va avanti il segretario – ha appena concluso la relazione che riporta tutte queste violazioni e il segretario generale dell’Ugl Polizia Valter Mazzetti, vista la gravità delle violazioni perpetrate e reiterate, oltre alle pesanti conseguenze generate sul personale operante ha chiesto un intervento urgentissimo al vice prefetto Ricciardi, direttore dell’Ufficio Rapporti Sindacali del Ministero dell’Interno al fine di scongiurare inevitabili azioni giudiziarie”.

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