Tnt: Filt Cgil, alcuni spiragli nella vertenza

cgil(umbriajournal.com) PERUGIA – Si apre uno spiraglio di luce nella tortuosa vertenza TNT, dopo 2 scioperi pienamente riusciti e un mancato accordo sui licenziamenti collettivi, tramite l’’interessamento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro, le parti sono giunte ad un accordo che esclude il licenziamento unilaterale da parte dell’’azienda in presenza di ammortizzatori sociali. Si aprirà, dunque, una procedura di mobilità del personale con l’’unico criterio della non opposizione del lavoratore (volontarietà) e con un incentivo all’’esodo. In contemporanea, ci sarà la cassa integrazione in deroga, sia per riduzione di orario che a 0 ore, che coinvolgerà 928 lavoratori in tutto il territorio nazionale.

Gli esuberi annunciati dall’’azienda diventano 554 con una diminuzione rispetto all’’ipotesi iniziale di 300 unità, 120 delle quali sono ricollocazioni delle filiali che chiuderanno. Per la filiale di Terni viene confermata la chiusura entro il primo quadrimestre del 2014, per cui almeno parte del personale sarà ricollocato in filiali limitrofe.

“Dalle assemblee svolte dopo l’’accordo, abbiamo avuto un chiaro mandato a proseguire il confronto e ad insistere almeno per la ricollocazione di tutto il personale diretto impegnato nella filiale di Terni, con la consapevolezza che l’’impatto più importante riguarderà i circa 30 lavoratori dell’’indotto – spiega Alessandro Rampiconi, per la segreteria regionale della Filt Cgil di Terni – su questo terreno abbiamo già registrato la disponibilità di Vincenzo Riommi, assessore allo sviluppo economico della regione Umbria, ad aprire un tavolo ad hoc per trovare gli ammortizzatori sociali”.

“Per quanto ci riguarda – prosegue Rampiconi – prendiamo atto delle positività in essere, ma la vertenza TNT sarà conclusa solo dopo che si saranno chiariti tutti gli aspetti citati, a partire dai prossimi incontri già fissati per il 31 luglio 2013, la mattina in sede aziendale e il pomeriggio presso il MISE”.

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