TkAst, il Mise lavora per incontro con i vertici della ThyssenKrupp

attualmente non vi sono trattative in corso né manifestazione di interesse per l'azienda ternana

TkAst, il Mise lavora per incontro con i vertici della ThyssenKrupp

TkAst, il Mise lavora per incontro con i vertici della ThyssenKrupp

Si è tenuto stamani a Roma, al Ministero dello sviluppo economico, l’incontro per fare il punto sulla situazione della ThyssenKrupp Ast di Terni e sui nodi fondamentali del futuro industriale del sito.  Erano presenti, oltre al viceministro Teresa Bellanova, l’Amministratore delegato di Ast e presidente di ThyssenKrupp Italia Massimiliano Burelli, il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ed i rappresentanti delle segreterie nazionali Confederali e dei sindacati territoriali.

Nel corso dell’incontro l’assessore Paparelli ha ripercorso l’intera vicenda di Ast, con particolare riferimento a quanto accaduto negli ultimi mesi. Paparelli ha ricordato che già il 21 settembre, dopo l’annuncio della fusione fra Thyssen Krupp e Tata Steel, che lasciava fuori la fabbrica di Terni, le istituzioni, Regione Umbria e Comune di Terni, avevano sollecitato la convocazione di incontri urgenti al ministero affinché il Ceo tedesco facesse definitivamente chiarezza sugli obiettivi e suL le scelte strategiche della multinazionale anche in riferimento alla controllata italiana.

“Una richiesta di chiarezza   – ha spiegato l’assessore – ripetuta il 23 novembre  a seguito delle dichiarazioni del CEO di Thyssen Krupp, Heinrich Hiesinger, riportate dall’agenzia di stampa Reuters, sulla volontà attuale di procedere alla vendita di AST e rafforzate dall’ordine del giorno bipartisan approvato dall’Assemblea Legislativa dell’Umbria per la salvaguardia e lo sviluppo dello stabilimento siderurgico dell’Acciai speciali Terni che impegnava la Giunta regionale a confermare la richiesta di  incontro al Governo nazionale alla presenza dei vertici di Thyssen Krupp, così da verificare le prospettive del sito siderurgico di Terni della Acciai Speciali Terni Spa, alla luce degli intendimenti della multinazionale circa la cessione dello stesso e a richiedere alle autorità nazionali ogni utile iniziativa legata alla individuazione ed attuazione di politiche industriali finalizzate al consolidamento ed allo sviluppo della siderurgia in Umbria ed in Italia. Ciò – ha sottolineato Paparelli – in considerazione della strategicità del sito umbro per lo sviluppo e la tenuta dell’industria e della manifattura nazionale e regionale”.

Paparelli ha poi ringraziato il Governo per il mantenimento degli impegni con il finanziamento recente, in capo alla Regione Lazio, della Orte-Civitavecchia ed ha reso noto il completamento della Piastra logistica di Terni ed il suo collegamento con la bretella ferroviaria. L’assessore ha poi confermato gli impegni sulla bretella cittadina di San Carlo, la cui realizzazione è stata richiesta dal Comune di Terni.

In questo quadro l’assessore ha sollecitato l’azienda sia sul versante degli impegni relativi alla tenuta occupazionale, anche a seguito alle procedure di licenziamento collettivo attivate nel mese di settembre, sia ad accelerare sugli investimenti di carattere ambientale, a partire dall’impianto per il recupero delle scorie che consentirebbe all’azienda – secondo Paparelli – di essere la prima acciaieria al mondo a chiudere il cerchio produttivo, con un evidente aumento di competitività.”

Il presidente Burelli ha confermato che, nonostante le dichiarazioni del Ceo di Thyssen, attualmente non vi sono trattative in corso né manifestazione di interesse per l’azienda ternana. Burelli ha infine illustrato i dati relativi alla gestione aziendale per l’esercizio dal primo ottobre 2016 al 30 settembre 2017.

La viceministro Bellanova, a nome del Governo, ha ribadito la strategicità del sito di Terni e la necessità, dopo l’incontro di oggi da lei stessa definito interlocutorio, di aggiornare entro il mese di gennaio il confronto alla presenza dei vertici tedeschi in quanto interlocutori da cui dipende direttamente la vendita.

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