Sciopero Perugina, al Mise senatori Pd, No a 340 esuberi

Cardinali, Ginetti e Rossi vogliono sapere che fine ha fatto il piano industriale

Sciopero Perugina, al Mise senatori Pd, No a 340 esuberi

Sciopero Perugina, al Mise senatori Pd, No a 340 esuberi

da Camilla Povia
“Seguiamo da diverso tempo e con attenzione e preoccupazione la vicenda dello stabilimento Nestlè-Perugina di San Sisto, in Umbria, e non è una buona notizia che Nestlè, a poco più di un anno dalla firma dell’accordo per il rilancio di quel sito, abbia annunciato 340 esuberi su circa mille dipendenti”. Lo scrivono in una nota i senatori Pd umbri Valeria Cardinali, Nadia Ginetti e Gianluca Rossi.

“Con la nostra presenza al presidio di questa mattina davanti al Mise abbiamo voluto ribadire la necessità di salvaguardare i livelli occupazionali e contestualmente attuare il piano industriale che, tra le altre cose, prevede 60 milioni di euro di investimenti in tre anni per un forte rilancio del marchio Perugina. Da quando è stato sottoscritto l’accordo un anno fa – spiegano – c’è stato lo stop alla produzione delle caramelle Rossana e la vendita della linea dei biscotti Ore liete.

Il tempo scorre: gli ammortizzatori sociali come sappiamo scadono a giugno del 2018, e anche questa volta chiederemo un ulteriore proroga, ma bisogna usare questo lasso di tempo per mettere in campo misure che da un lato scongiurino gli esuberi e dall’altro rilancino la produzione industriale della Nestlè-Perugina e il suo stabilimento di San Sisto.

Bisogna aumentare l’internazionalizzazione della produzione industriale, per esempio facendo del ‘bacio Perugina’ un prodotto destagionalizzato e in grado di raggiungere i mercati esteri anche durante l’estate e pensare a un vero progetto di rilancio dello stabilimento che nonostante l’uso degli incentivi in uscita non impoverisca San Sisto della sua forza lavoro. I dati di oggi presentano una situazione peggiorata. Ci preoccuperemo come sempre di coinvolgere il Governo perché metta in campo le misure necessarie per la tutela del sito di Perugia auspicando il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e come senatori riconvocheremo in Commissione Industria al Senato i vertici Nestlè – concludono – per capire che fine ha fatto piano aziendale presentato un anno fa e per capire le intenzioni dell’azienda in Italia”.

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