San Gemini: sindacati, continua mobilitazione domani presidio sotto REGIONE

San Gemini-20130918-00112(umbriajournal.com) SAN GEMINI – Prosegue lo sciopero compatto dei lavoratori della San Gemini e il presidio davanti ai cancelli della fabbrica contro l’inaccettabile situazione che si è improvvisamente venuta a determinare, dopo la retromarcia del gruppo Norda, che mette fortemente a rischio 136 posti di lavoro diretti e altre centinaia nell’indotto.
Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dell’Umbria sentono la necessità di sottolineare nuovamente la gravità assoluta della situazione che impone, entro il 24 settembre (quando il tribunale si pronuncerà sulle sorti di San Gemini), il ripristino della trattativa con Norda o comunque con soggetti che garantiscano un piano industriale in grado di difendere produzioni e occupazione.
Al sistema creditizio rivolgiamo un nuovo appello a svolgere con senso di responsabilità il proprio ruolo, per evitare il fallimento di un’azienda e di un marchio così importanti per il territorio e per il Paese.
In queste ore come sindacato stiamo svolgendo un ruolo attivo in continuo rapporto con l’assessore regionale alle Attività Produttive, Vincenzo Riommi, per uscire dall’impasse e scongiurare un epilogo drammatico per la vertenza.
Intanto, la mobiltazione dei lavoratori prosegue con lo sciopero fino a giovedì 19 settembre, con il presidio davanti ai cancelli della fabbrica, accompagnato da volantinaggi nei comuni più vicini, per sensibilizzare la popolazione rispetto al dramma che i lavoratori stanno vivendo. E, proprio allo scopo di dare massima visibilità ad una vertenza di importanza cruciale per l’Umbria, giovedì 19 settembre i lavoratori della San Gemini manifesteranno sotto la sede della Regione (Broletto) a Perugia (dalle ore 12.00).
Le organizzazioni sindacali metteranno in campo tutte le azioni possibili per scongiurare l’ipotesi del fallimento e per assicurare un futuro occupazionale ai 136 lavoratori coinvolti e alle loro famiglie.

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