Riordino delle carriere in Polizia: Silp Cgil in presidio a Perugia

stavolta chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio

Riordino delle carriere in Polizia: Silp Cgil in presidio a Perugia
Riordino delle carriere in Polizia: Silp Cgil in presidio PERUGIA – Ci sono le risorse economiche, anche molto importanti, ma lo schema di decreto legislativo sul riordino delle carriere in polizia presentato dal governo è “irricevibile”. Per questo stamattina (3 marzo) a Perugia e Terni, come nel resto d’Italia, i lavoratori di polizia, insieme al Silp Cgil e alle Camere del Lavoro delle due province hanno dato vita a due presidi con volantinaggi per informare tutti i colleghi e le colleghe sul rischio di “sprecare un’occasione storica”.
“In genere il sindacato pretende nuove risorse, invece stavolta chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio – spiega Libero Luchini, segretario generale del Silp Cgil Umbria – Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita come avviene adesso perché non si fanno più concorsi interni. I titoli, i meriti e le professionalità di chi fa il poliziotto da una vita devono essere valorizzati, non depauperati.
L’intero sistema Polizia di Stato deve funzionare in maniera più efficiente e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente e culturalmente, non costretto a ‘morire’ nel suo ruolo e nella sua qualifica attuali”.

“Con una Polizia sempre più anziana – conclude il sindacalista -, con una età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno in tutta Italia, in un contesto di esigenze crescenti in materia di sicurezza, un riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la nostra ‘mission’. Che è quella di garantire la sicurezza dei cittadini. Questa azione di protesta è solo il primo passo della mobilitazione del Silp Cgil, i cui toni sono destinati ad aumentare se le nostre richieste, volte a ottenere un provvedimento più equo ad invarianza di spesa, non troveranno ascolto”.

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