Provincia Perugia, dipendenti pronti a bloccare strade e servizi

Provincia Perugia, dipendenti pronti a bloccare strade e servizi
Provincia Perugia, dipendenti pronti a bloccare strade e servizi

Provincia Perugia, dipendenti pronti a bloccare strade e servizi
La RSU della Provincia di Perugia, dando seguito al mandato ricevuto e votato all’unanimità dall’Assemblea del personale tenutasi oggi, 28 settembre 2015, proclama lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori in tutte le sedi della Provincia stessa che sarà attuato attraverso le seguenti forme di lotta:

– blocchi stradali
– blocco dei servizi
– presidi in Prefettura e in Consiglio regionale

CHIEDE al Prefetto di attivarsi presso il Governo nazionale affinché venga posticipata la scadenza dell’approvazione dei bilanci delle Province

RICHIAMA chi ha incarichi di governo locale e nazionale ad adoperarsi affinché siano reperite le risorse economiche necessarie per l’approvazione del bilancio

CHIEDE coerenza ai consiglieri regionali, in particolare a coloro che hanno promesso e promosso l’interpellanza a difesa dei lavoratori della Province, a NON VOTARE un bilancio che comporti il dissesto delle Province stesse e a tutti gli altri di mantenere gli impegni presi nella recente campagna elettorale.

Provincia, Consiglieri dell’opposizione all’attacco. Non ci stanno i consiglieri provinciali di opposizione dei gruppi Provincia Civica, Forza Italia e Gruppo misto a vedere la Provincia di Perugia andare in default, e coralmente affermano: “si poteva fare di più”.

Oggi in una conferenza stampa hanno voluto fare una valutazione amministrativo-politica ritenuta, a loro avviso, “doverosa” sul perché la Provincia di Perugia si trovi in questa difficile situazione. “Il presidente Nando Mismetti ha più volte dichiarato di sentirsi solo – ha affermato Massimo Perari – ma è stata una sua scelta visto che ha convocato l’Assemblea dei Sindaci solo una volta in un anno.

Sul versante dei risparmi non capisco come si possano tenere, dopo la riduzione delle deleghe da parte del Governo, 128 posizioni organizzative e 26 dirigenti. Andavano prese decisioni drastiche per contenere la spesa”.

“Il mio è un attacco al Pd – ha detto Enea Paladino – che governa Regione, Provincia e Stato, non si è voluta trovare una soluzione al disastro che ha creato la legge Delrio. Qui in Provincia il lavoro delle commissioni viene portato avanti da noi dell’opposizione, che non prendiamo neanche il rimborso spese, perché i sindaci non si presentano mai. Inoltre va denunciata a gran voce questa anomalia della coesistenza in Provincia di due figure apicali come il Direttore Generale e il Segretario Generale, che non hanno motivo di coesistere”.

Il consigliere Floriano Pizzichini si è detto preoccupato facendo emergere che “questa battaglia politica si gioca sulla pelle dei dipendenti della Provincia e dei suoi servizi”. Successivamente Pizzichini ha attaccato il presidente Mismetti dicendo che: “un Ente non si può governare venendo in Piazza Italia una volta a settimana. L’assenza dell’organo politico ha fatto si che questo Ente da un anno è governato da dirigenti”.

Sui dirigenti è tornato Giampiero Panfili che ha riferito della nota divulgata oggi nella quale quest’ultimi si rendono disponibili ad un “contributo di solidarietà”, ritenendola fuori luogo e fuori tempo.

In chiusura il consigliere Riccardo Meloni ha ricordato che Mismetti ha fatto una riorganizzazione dell’Ente leggera senza creare problemi a nessuno e mantenendo gli stessi dirigenti, poi ha citato la poesia di Pablo Neruda: “Si muore lentamente quando si fanno gli stessi percorsi e quando non si rovescia il tavolo per non prendere decisioni difficili”.

Oltre duecentoventi dipendenti trasferiti; la regione si farà carico interamente del centri per l’impiego. La Regione si farà carico del trasferimento di 181 unità di personale proveniente dalle due province di Perugia e Terni per un impegno finanziario di circa 7,5 milioni di euro, mentre altre quaranta unità circa saranno assegnate alle Agenzie Regionali ed al Servizio sanitario per un impegno di ulteriori 1,5 milioni. La Regione si farà carico interamente anche dei Centri per l’impiego, secondo le indicazioni ed i criteri che saranno definiti dall’apposito Tavolo istituito a livello nazionale e che dovrebbe comportare una spesa che si aggira intorno ai 6,8 milioni di euro (di cui una parte però sarà finanziata dal Governo nazionale). Sono questi i punti principali della delibera approvata nella seduta odierna dalla Giunta regionale che ha dato seguito al Protocollo d’intesa siglato con le Province, Anci Umbria ed Organizzazioni sindacali. “Con questo atto – ha dichiarato l’assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini – abbiamo definito il percorso di attuazione, per ciò che concerne gli impegni della Regione, della riforma delle Province. Nelle prossime settimane  contiamo di riunire il Tavolo regionale e l’Osservatorio appositamente costituiti per confrontarci sulle scelte e fare in modo che il personale interessato al trasferimento in Regione possa prendere servizio fin dal prossimo 1 dicembre. E’ un lavoro molto complesso – ha sottolineato Bartolini – nel quale la Giunta regionale però ha fatto veramente il massimo rispetto alle sue competenze con un impegno finanziario molto notevole e di gran lunga superiore a numerose altre Regioni italiane. Restano ancora alcuni nodi da sciogliere sia nel rapporto con il Governo nazionale che all’interno del sistema delle autonomie locali umbre. Per questo insieme alla presidente Marini, – ha affermato l’assessore Bartolini – nei prossimi giorni, intensificheremo i contatti già in corso con il Governo al fine di valutare le esigenze e la situazione delle due Province umbre, sia sotto il profilo finanziario sia sotto il profilo giuridico-amministrativo”. Ma una azione più incisiva la Giunta regionale ha deciso di svolgerla anche verso i Comuni. Per costruire un percorso che possa risolvere i problemi riguardanti la Polizia provinciale verrà infatti attivato un apposito Tavolo regionale che chiamerà i comuni umbri ad un impegno ‘molto più significativo’, rispetto a quello ipotizzato fino ad oggi. Nella riunione odierna la Giunta regionale ha anche autorizzato le Province di Perugia e Terni all’utilizzo di ulteriori 3 milioni di euro per il cosiddetto Patto di stabilità verticale.

Provincia Perugia

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