Perugina: incontro con Nestlè, ecco il piano di sviluppo

Marini e Paparelli: “Interesse regione è tutela occupazione e potenziamento sito Perugia”

Perugina: incontro con Nestlè, ecco il piano di sviluppo

Perugina: incontro con Nestlè, ecco il piano di sviluppo

“Si è trattato di un incontro molto importante, nel corso del quale abbiamo preso atto delle informazioni che il management di Nestlé ci ha fornito relativamente al piano industriale, con specifico riferimento alle politiche industriali, commerciali e degli investimenti che possano garantire il mantenimento e la valorizzazione dei livelli occupazionali per lo stabilimento di San Sisto a Perugia”.

È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che questa mattina, insieme al vice presidente Fabio Paparelli, presente il direttore regionale allo sviluppo economico, Luigi Rossetti, ha ricevuto a Palazzo Donini la delegazione della Nestlé, guidata da Leo Wencel, capo mercato, e composta da Bruno Emmenegger, nuovo capo business unit Dolciari, Valeria Norreri, nuova manager confectionary international business unit, Gianluigi Toia, direttore relazioni industriali Nestlé, Manuela Kron, direttore  corporate affairs Nestlé, e Aurelio Forcignanò di Confindustria Umbria.

“Un piano che – hanno aggiunto Marini e Paparelli – se per un verso contiene elementi positivi, soprattutto per la parte degli investimenti tesi a interventi di innovazione tecnologica e di sviluppo delle politiche di marketing volte all’espansione dei prodotti “Bacio Perugina” e del cioccolato, per l’altro verso non possono non essere evidenziate delle ombre. Ciò in rapporto agli effetti che gli interventi di ristrutturazione della fabbrica di San Sisto, come l’annunciata volontà di cedere alcuni storici marchi, potrebbero produrre per ciò che riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali, sia nel breve come nel lungo periodo”.

“Come rappresentanti della Regione Umbria – hanno proseguito – abbiamo voluto ribadire ai dirigenti di Nestlé Italia che riteniamo necessario lo sviluppo di un mix di attività produttive capaci di salvaguardare la capacità produttiva ed occupazionale dello stabilimento di San Sisto. Così come riteniamo altrettanto importante che si proceda ad un maggior apprezzamento del marchio ‘Perugina’ e si rafforzi la capacità di export della fabbrica di Perugia, e si sviluppi ulteriormente il settore ricerca e innovazione con adeguati investimenti”.

La presidente Marini ed il vice presidente Paparelli hanno infine affermato che “resta ferma la volontà della Regione Umbria di mantenere una alta e costante attenzione circa il mantenimento di tutti gli impegni annunciati dalla Nestlé, auspicando che al più presto il piano industriale sia oggetto di una verifica in sede di Governo nazionale”.

Perugina

IL COMUNICATO DELLA NESTLE'

Valeria Giorgia NorreriNuova prospettiva internazionale per Baci® Perugina®: è questo l’orizzonte in cui si muove il piano di sviluppo da oltre 60 milioni di euro iniziali in tre anni, le cui linee guida sono state presentate oggi dai manager di Nestlé Italiana ai sindacati presso la sede di Confindustria Umbria a Perugia.

Il piano punta a potenziare lo stabilimento di San Sisto per confermarne la posizione come uno dei poli produttivi di eccellenza del cioccolato all’interno del gruppo Nestlé, per rafforzare la posizione dello storico marchio in Italia e per fare di Perugina® un simbolo del “Made in Italy” in tutto il mondo, come accaduto nel settore delle acque per il marchio S. Pellegrino®. La strategia di sviluppo commerciale è indirizzata dunque non soltanto al mercato interno, ma anche alla crescita nei mercati esteri con interessanti opportunità di contro-stagionalità della produzione.

L’impegno è dunque quello di voler fare di questi prodotti – tra i più amati e iconici dell’arte cioccolatiera e dolciaria – un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo; i dirigenti di Nestlé Italiana hanno illustrato i passi per traghettare il brand verso questo ambizioso obiettivo.

Nasce innanzitutto la Confectionery International Business Unit e il Gruppo ne ha affidato la guida a Valeria Norreri, una delle figure chiave del processo di espansione internazionale del marchio S.Pellegrino® degli scorsi anni (1,3 miliardi di pezzi venduti in 145 Paesi) che, grazie al suo lavoro, ha contribuito a trasformare un’acqua minerale nel prodotto oggi riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo del Made in Italy alimentare. Ho accettato con entusiasmo questo incarico, che per me è una nuova, bellissima, sfida – ha commentato Valeria Norreri, Nestlé Italy Confectionery IBU ManagerI Baci® Perugina®  hanno un patrimonio di tradizione eccezionale e i risultati di vendita finora raggiunti in alcuni Paesi ci confermano che ha le potenzialità per vincere all’estero. Ora abbiamo l’opportunità di valorizzarlo con forza nei mercati internazionali, puntando sul talento italiano che mette insieme la qualità del saper fare con la passione e lo stile di vita. Insomma cioccolato ma non solo: racconteremo del piacere di circondarsi di piccole cose, di gesti d amore, del flirting all’italiana, per regalare momenti indimenticabili firmati Baci® Perugina®“.

La nuova Business Unit nasce all’interno della Divisione Dolciari di Nestlé Italiana, di cui Business Executive Manager sarà Bruno Emmenegger: in Nestlé dal 1987, ha lavorato con successo allo sviluppo di questo settore in Messico, Svizzera e Russia, con esperienze significative anche nel nostro Paese. Oltre a supportare il piano strategico di espansione all’estero, Bruno avrà innanzitutto il compito di consolidare e sviluppare il business dolciari in Italia, in uno scenario profondamente mutato negli ultimi anni che vede crescere i prodotti destinati al canale retail e una continua contrazione di quelli destinati al canale d’elezione del marchio, quello della “pasticceria”. Bruno Emmeneger ha sottolineato come  “Un marchio storico, prestigioso e di qualità come Perugina® può e deve cogliere tutte le opportunità offerte da nuove abitudini di consumo e nuovi canali di vendita, continuando il lavoro svolto sin qui e conquistare, oltre all’Italia, anche altri mercati e sempre più consumatori”.

Leo WencelA supporto del piano di sviluppo del business, una parte degli investimenti è destinata all’ammodernamento dello stabilimento Perugina di San Sisto: circa 15 milioni di euro sono infatti destinati a introdurre nuove tecnologie e un modello organizzativo avanzato così da consentire al sito di rispondere alle necessità di mercati sempre più sfidanti. Già oggi il 40% dei volumi prodotti a San Sisto è destinato ai mercati esteri con le tavolette di cioccolato Nestlé per tutta l’Europa. Il piano di ammodernamento aiuterà ora a far recuperare allo stabilimento la competitività necessaria a sostenere il piano di espansione del business.

La fabbrica di San Sisto si focalizzerà quindi sulla produzione core dell’azienda, il cioccolato di eccellenza: al cuore di questa strategia saranno i Baci® Perugina®, una delle praline di maggior successo in Italia, anche grazie al forte sostegno delle innovative campagne di marketing e comunicazione e che ha ora l’ambizioso, ma realistico, obiettivo di diventare una pralina di riferimento per i consumatori di tutto il mondo.

“Il Gruppo crede fortemente nello storico marchio e il piano lo dimostra, perché mira a farlo crescere in Italia e in tutto il mondo – ha dichiarato Leo Wencel, Capo Mercato Gruppo Nestlé in Italia Per questo abbiamo messo in campo importanti investimenti e una squadra composta da manager forti di risultati significativi in operazioni di riposizionamento e aumento delle vendite nel mercato italiano e internazionale. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo nel  confermare Perugia come capitale italiana del cioccolato, anche a livello internazionale”.

I sindacati e RSU: Oggi, alla presenza dell’amministratore delegato di Nestlé Italia Leo Wencel, accompagnato da un’ampia delegazione dirigenziale del gruppo, si è finalmente parlato di un nuovo percorso di sviluppo in grado di rilanciare la Perugina come eccellenza in Italia e nel mondo. È un risultato che abbiamo ricercato, come organizzazioni sindacali, mettendo in campo varie iniziative, facendo pressioni e avanzando nostre proposte specifiche di rilancio, proposte che abbiamo portato direttamente a Ginevra per sostenerle. Finalmente Nestlé ha risposto con la presentazione di un progetto di rilancio e sviluppo, sostenuto da un cospicuo piano di investimenti, di circa 60 milioni di euro. Come Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, nazionali, regionali e territoriali, insieme alla Rsu di San Sisto, ci riserviamo di effettuare i dovuti approfondimenti e manteniamo le nostre riserve sul versante occupazionale. Non condividiamo la volontà di vendita delle caramelle Rossana e delle Ore Liete. Siamo tuttavia convinti della necessità di continuare e intensificare il confronto, a livello generale e di sito, per ricercare un accordo quadro sugli obiettivi del progetto e sulla gestione del percorso da instaurare.Il confronto è aggiornato al 7 aprile, nel frattempo si avvieranno incontri tecnici di approfondimento a livello di sito.

Adriana Galgano (deputata del gruppo di Scelta Civica): “Gli investimenti di 60 milioni di euro in tre anni su Perugina annunciati oggi da Nestlè sono un’ottima notizia per lo stabilimento di San Sisto e per tutta la città che mantiene una delle produzioni storiche che ne connoteranno l’identità nel mondo”. Così la deputata del gruppo di Scelta Civica, Adriana Galgano commenta il piano industriale che la multinazionale ha presentato a sindacati e istituzioni sottolineando come “se si considera che Nestlè ha investito 11 milioni per tutte le sue aziende in Italia, le cifre stanziate per Perugina danno ancora di più la dimensione di una reale volontà di rilancio del marchio Bacio e di tutta l’azienda.Altrettanto importanti sono gli impegni assunti a mantenere i livelli occupazionali e a superare le criticità connesse alla stagionalità attraverso la produzioni di cialde e coni gelato”. “Va, però, evidenziata lanecessità di mantenere i marchi Rossana e Ore Liete che, semmai, vanno rilanciati: sono produzioni in attivo e dunque appetibili anche per l’imprenditoria locale. In questo senso è importante che anche le istituzioni facciano la loro parte – chiude la deputata – favorendo l’arrivo di investitori seri e mettendo in campo una politica industriale che renda attrattiva Perugia e l’Umbria tutta”.

Vicepresidente della Camera Marina Sereni: “Pur prendendo atto positivamente della volontà di Nestlè di procedere ad un importante investimento sul cioccolato chiediamo al Ministro dello Sviluppo economico se il mantenimento di una diversificazione delle produzioni non sia necessario al fine di garantire effettivamente il ruolo strategico dello stabilimento di San Sisto” – questo il senso dell’interrogazione che oggi la vicepresidente della Camera e parlamentare umbra Marina Sereni ha presentato insieme agli altri colleghi umbri del PD. “Dopo l’allarmante articolo apparso ieri sul Corriere della Sera – afferma Sereni – che annunciava la vendita da parte di Nestlè di due marchi storici quali le caramelle Rossana e la pasticceria Ore Liete oggi la multinazionale svizzera dice di voler fare dello stabilimento di San Sisto un polo produttivo di eccellenza del cioccolato ma non è nelle intenzioni dell’azienda fare investimenti su altre linee di produzione ritenendo “trainante” solo il cioccolato e, in particolare, il Bacio. Sappiamo tutti che se la produzione dello stabilimento di San Sisto non tornasse a pieno regime si rischierebbe la perdita di numerosi posti di lavoro. Il modo migliore per scongiurare questo rischio è il rilancio di prodotti diversificati, peraltro molto amati dai clienti, e non il loro smantellamento o progressivo abbandono. Per questo, unendoci alle preoccupazioni espresse già ieri dalla Presidente della Regione e dal Sindaco di Perugia circa il mantenimento della produzione industriale, lo sviluppo dei marchi e la salvaguardia dell’occupazione, chiediamo l’attenzione del governo nazionale sulla evoluzione di questa vicenda”

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