PERUGIA, REGIONE UMBRIA, LETTERA CGIL A RIOMMI

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(umbriajournal.com) PERUGIA – “Egregio Assessore Vincenzo Riommi, nel corso dell’incontro tenuto il 30 luglio 2013 con le rappresentanze dei lavoratori, nella sua nuova veste di Assessore delegato al personale, ci illustrò le linee di indirizzo sulla riorganizzazione dell’Ente manifestando nel contempo,  la volontà di arrivare ad una rapida conclusione dell’annosa vicenda legata alla regolamentazione dell’orario di lavoro”. “Oggi a distanza di 2 mesi siamo ancora in attesa di condividere atti concreti in merito alle questioni in sospeso”. “E’ appena il caso di ribadire l’opinione di questa  O.S., più volte espressa, in merito:  Organizzazione dell’Ente: “abbiamo manifestato, fin dalla sua definizione, la nostra perplessità circa l’individuazione di due livelli organizzativi apicali  oltre quello dirigenziale”.

“E, pur senza volere entrare nel merito delle indiscutibili capacità di chi è stato individuato a farlo, la necessità di creare un’ulteriore struttura organizzativa deputata a mettere ordine nella macchina regionale, rafforza   la nostra convinzione”. “Abbiamo più volte sollecitato e torniamo a farlo, la necessità di dare urgente corso alle “Linee guida e criteri per il completamento della riorganizzazione delle strutture regionali”, adottate ormai più di un anno fa dalla stessa Giunta regionale”. “Chiediamo: la soppressione delle Posizioni strutturate che ormai risultano cronicamente ad interim o vacanti; la revisione e soppressione delle attuali posizioni di staff; l’avvio di un’approfondita valutazione sull’opportunità di mantenimento delle numerose strutture dirigenziali in posizione di comando”. “Ridurre in maniera stabile il numero delle posizioni dirigenziali per ottenere una concreta riduzione dei costi della politica e reali economie di spesa che da un lato diano all’opinione pubblica un segnale di concreta incisività dell’azione amministrativa e dall’altro permettano di attuare reali politiche di premialità del personale del comparto che attualmente soffre gli effetti del pluriennale blocco dei contratti”. “E’ necessario inoltre  definire  status, ruoli e  organici della  direzione ad  oggi denominata “outsorcing del servizio sanitario regionale”.  Orario di lavoro:   “l’eccessiva proliferazione di atti intervenuti nel corso degli anni ha portato ad una, a nostro parere, illegittima e disorganica modifica del Regolamento vigente (DGR n. 2017/2004).

Dopo un lungo e faticoso, ma condiviso percorso, ha finalmente visto la luce una bozza di regolamento di cui, dopo un primo passaggio partecipativo con la RSU,  si sono perse le tracce”. “Torniamo a sollecitare l’immediata chiusura di questa annosa questione”. “Cogliamo l’occasione per sollecitare la riapertura dei tavoli di confronto non soltanto sulle questioni sopra citate, ma anche su altri temi aperti quali: la problematica relativa alla ristrutturazione dell’autoparco, peraltro non condivisa con le rappresentanze dei lavoratori che, se da un lato ha lasciato inalterate le modalità operative degli autisti, dall’altro ha semi paralizzato le attività lavorative degli uffici operativi delle varie direzioni senza minimamente scalfire i privilegi dei componenti la Giunta regionale; sono ancora in attesa di definizione le modalità di ripartizione del fondo 2012 della dirigenza, così come  permane  la  logica delle  proroghe  per  quanto riguarda  gli incarichi dirigenziali le decisioni adottate qualche tempo fa  dal Governo, ripropongono in maniera rilevante la problematica del precariato anche nel nostro Ente; riteniamo necessario condividere con la Giunta regionale le modalità operative necessarie a garantire l’applicazione di quanto la stessa Giunta ha previsto in merito alla valorizzazione del personale“.

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