PERUGIA, PRESENTATA ABN PARK, L’OFFICINA DI INNOVAZIONE SOCIALE

Andrea Fora
Andrea Fora
Andrea Fora

(umbriajournal.com) PERUGIA – Un nuovo approccio alla cosiddetta economia sociale gestendo processi innovativi basati su un sistema aperto e collaborativo, perché i bisogni che esprime la società possono essere soddisfatti anche da realtà diverse dallo Stato e dal Mercato grazie all’integrazione di saperi, progettualità e risorse.

E’ con questi presupposti che è stata presentata oggi (N.D.R. 14 marzo 2014!!!) a Perugia ABN Park Impresa Sociale, un’“officina” stabile di innovazione a servizio di tutta la comunità e dei suoi beni comuni, fortemente voluta da due consorzi di cooperative umbre, ABN a&b Network sociale e Moltiplica (facenti capo a Legacoop e a Confcooperative), che raccolgono a livello regionale l’attività di 50 cooperative con un’occupazione complessiva di 2.500 addetti, di cui circa 650 sono cittadini portatori di svantaggio.

Si tratta di una vera e propria scommessa sul futuro dell’economia sociale nei confronti della crisi degli ultimi anni e delle sue cause strutturali e congiunturali, con la consapevolezza che la contaminazione di idee, culture e sensibilità diverse possono concretizzarsi in nuove iniziative di imprenditorialità sociale, con l’obiettivo di fornire nuove reali occasioni di lavoro per interi settori della società, con particolare attenzione alle fasce più deboli, soprattutto nel campo del welfare, dell’innovazione tecnologica e dei beni comuni.

“ABN Park nasce come un vero e proprio luogo di incontro di idee ed esperienze professionali e si fonda su una governance partecipata con la comunità locale, le istituzioni, l’università, le parti sociali e la realtà diocesana”, ha spiegato il presidente di Confcooperative Umbria e di ABN Park, Andrea Fora, intervenuto alla presentazione con i Coordinatori del gruppo di lavoro di ABN Park Roberto Leonardi (Consorzio ABN) e Gianluca Tomassi (Cooperativa la Torre – Consorzio Moltiplica).

Nel Cda, infatti, figurano anche il Prof. Luca Ferrucci del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, Mons. Paolo Giulietti, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, Carlo Di Somma, presidente di Federsolidarietà Umbria, Andrea Bernardoni, Coordinatore Settore cooperative sociali di Legacoop, e operatori del mondo cooperativo quali Andrea Corcontento (VicePresidente), Tommaso Buonicontri e Roberto Bonifazi. In procinto di entrare nel maxi-progetto anche Sviluppumbria e Gepafin con propri rappresentanti. Sotto il profilo pratico, è stato avviato un primo gruppo che sta lavorando sul programma europeo “Erasmus Plus”, che punta a presentare significative proposte all’Unione Europea per le prossime scadenze, andando così a sostenere le attività sociali delle cooperative e l’incontro e lo scambio di esperienze con altre realtà europee.

Un altro gruppo di lavoro sta strutturando un servizio di matching tra i servizi offerti dalle cooperative (dai servizi di badantato alla piccola manutenzione domestica, dal doposcuola alle pulizie per la casa) e i crescenti bisogni delle famiglie, ma anche di altre aziende: tutto in maniera trasparente, professionale ed etica. Primo obiettivo, 10 nuove imprese sociali costituite nel primo anno e nuove opportunità di lavoro per giovani, laureati, persone con svantaggi. “L’ambizione – sottolinea Fora – è quella di riformare l’economia sociale sul livello nazionale partendo dal locale. Grazie al contributo dell’Università proporremo spin off accademici; grazie alla diocesi interverremo sul patrimonio immobiliare pubblico e comunitario per fornire alloggi; grazie alle associazioni cooperative ci misureremo con i servizi pubblici, proponendo modelli cooperativi di gestione di beni quali l’acqua, il gas, i rifiuti. E soprattutto un nuovo modo di pensare l’economia.” Sinergie decisive di chi ha capito che per affrontare le nuove sfide sociali bisogna andare oltre i particolarismi sfruttando la forza della cooperazione, l’unica realtà che ha saputo reggere di fronte alla crisi.

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