PERUGIA, ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA VUOLE CHIUDERE SEDE DI PERUGIA

Engineering Ingegneria Informatica, Perugia
Engineering Ingegneria Informatica, Perugia
Engineering Ingegneria Informatica, Perugia

(umbriajournal.com) PERUGIA – Un altro grave colpo sta arrivando per l’occupazione in Umbria. Engineering Ingegneria Informatica ha comunicato l’intenzione di chiudere la sede di Perugia e di disporre il trasferimento dei dipendenti presso la sede di Siena.

Engineering è una delle più grandi società di informatica in Italia, attiva anche in Brasile e Belgio, con un totale di circa 7000 dipendenti occupati nelle aree della finanza, industria, pubblica amministrazione, sanità e telecomunicazioni. Il suo stato di salute è più che buono. In un panorama che vede diverse aziende in difficoltà, Engineering aumenta i ricavi e gli utili; per il 2013 si stima un fatturato che supererà 800 milioni di euro ed un utile di circa 100 milioni.

Le persone coinvolte nella sede di Perugia sono circa 40 e lavorano per diversi clienti nell’ambito finanza (per le più importanti banche italiane), nella pubblica amministrazione e nella sanità. La sede di Perugia nel corso degli ultimi 15 anni è stata una risorsa per Engineering ed ha contribuito alla crescita dell’azienda con l’impegno e la dedizione dei dipendenti. I progetti in corso coprono le risorse per tutto il 2013 e, in alcuni casi, anche per diversi mesi del 2014. La chiusura della sede di Perugia metterebbe a rischio diversi posti di lavoro e determinerebbe un notevole aggravio economico e di qualità della vita per coloro che si troveranno costretti ad accettare il trasferimento. La sede di Siena è situata a circa 110 Km e non esistono mezzi pubblici utilizzabili come collegamento fra le due città, ciò comporterebbe un uso quotidiano dell’automobile di 220 Km, con un ulteriore aggravio per chi abita fuori Perugia.

La scelta dell’azienda, motivata da generiche intenzioni di riduzione dei costi e di ottimizzazione della produttività, risulta non avere giustificazioni in una realtà caratterizzata da un costo pro capite di infrastruttura fra i più bassi fra le varie sedi e da gruppi di lavoro che hanno sempre raggiunto risultati rilevanti portando a compimento difficili progetti con clienti importanti (UniCredit, Intesa, MPS, BNL, Comune di Milano solo per citare i più grandi).

La tipologia di lavoro esula dal contatto diretto con il cliente come confermato dalle parole dell’amministratore delegato il quale, nell’ultima riunione di kick off aziendale, ha dichiarato che la via da perseguire è quella di portare il lavoro dove ci sono i lavoratori e non viceversa. La decisione dell’azienda appare ingiusta e non accettabile. Facciamo appello anche alle autorità locali affinché ci aiutino nel confronto con l’Azienda. Vogliamo evitare che la nostra regione si trovi a subire un ulteriore perdita di posti di lavoro, aggravato dal vuoto di competenze di alto profilo che ne conseguirebbe.

Alunni Cristiano FIOM Perugia

Petroselli Patrizia RSU FIM Perugia

Pierotti Adolfo FIM Perugia

Vernata Michele RSU FIOM Perugia

 

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