PERUGIA, ECONOMIA, AVVIO CONCERTAZIONE SU SISTEMA PRODUTTIVO E LAVORO

Lavoro

lavoroPERUGIA – Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, nella sede dell’assessorato regionale per Sviluppo economico la riunione per l’avvio della fase di concertazione, prevista nell’ambito del Tavolo dell’Alleanza per lo sviluppo dell’Umbria, relativa ai due Programmi annuali finalizzati alla crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo umbro e agli interventi a sostegno del lavoro e dell’occupazione. I provvedimenti riguardano:  Rilancio del sistema manifatturiero e produttivo, aumento dell’occupazione e della competitività dell’economia del territorio, riduzione dell’impatto ambientale: sono queste le priorità su cui la Regione Umbria, costretta a fare i conti con forti limitazioni a livello finanziario, in un contesto generale di bassa crescita e stagnazione, concentra le misure e gli strumenti del Programma annuale per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale per il 2013.

Sette gli assi in cui si articola: pacchetto verde; ricerca, sviluppo e innovazione; consolidamento e qualificazione produttiva, tecnologica e riduzione del “digital divide” delle piccole e medie imprese; creazione d’impresa; rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese; diffusione, trasferimento e sostegno all’innovazione e azioni per lo sviluppo e internazionalizzazione; testo unico dell’artigianato. Per l’attuazione sono state individuate risorse per 35 milioni e 100mila euro; un terzo di queste (12 milioni di euro)  serviranno a istituire un Fondo di rotazione con cui contrastare le difficoltà di accesso al credito delle imprese. Il Fondo interverrà con finanziamenti agevolati per significativi programmi di sviluppo realizzati nell’ambito di settori e filiere chiave dell’economia regionale, a sostegno di start-up d’impresa caratterizzate da impatti positivi sulla base produttiva e in termini occupazionali, e per le imprese interessate alla ripresa di attività produttive oggetto di chiusura, liquidazione o procedure concorsuali. Sul versante dell’accesso al credito, in continuità con le misure messe in campo negli anni passati, anche nel 2013, si continuerà ad agire con specifici interventi, nella consapevolezza che questo tema rappresenta una delle chiavi di volta per la tenuta dell’apparato produttivo regionale, stretto tra il deteriorarsi del quadro economico e l’inasprirsi delle difficoltà delle banche.  Anche nel Programma 2013, come nel precedente, viene riservata una forte attenzione agli investimenti per il contenimento dei consumi energetici, il miglioramento dell’efficienza energetica delle produzioni, la produzione di energia da fonti rinnovabili (con risorse per 2 milioni di euro).

Vengono potenziati gli strumenti di incentivazione delle attività di ricerca e sviluppo e dell’innovazione, che negli ultimi anni hanno registrato un crescente interesse da parte delle imprese. Per dare una risposta alle esigenze di numerose reti e da singole imprese, è stata incrementata la dotazione finanziaria (3 milioni e 500mila euro, cui potranno aggiungersi anche eventuali economie determinatesi su bandi precedenti). Una specifica misura riguarda le imprese extra agricole che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali che, nel novembre 2012, hanno determinato situazioni di grave emergenza su una parte significativa del territorio regionale: per consentire la loro ripresa e la piena operatività è stato attivato un bando che può contare su risorse per 8 milioni e 700mila euro. Il tema dell’internazionalizzazione, come quello dello sviluppo dei Poli di innovazione (materiali speciali, energie rinnovabili, scienze della vita, meccatronica e meccanica avanzata), costituiscono un altro importante riferimento. A questo asse sono destinati 2 milioni e 950mila euro con varie misure accomunate da un approccio integrato per cogliere con maggior tempestività le opportunità che dai mercati esteri possono venire per l’intero sistema economico regionale. Gli interventi sono rivolti in particolare alle imprese di piccola e piccolissima dimensione, nonché alle imprese dell’artigianato, al fine di favorire percorsi di aggregazione funzionale, di innovazione del prodotto nell’ambito di un’adeguata strategia di marketing.

A questo scopo, vengono implementati finanziamenti specifici per l’internazionalizzazione di reti e “cluster” di impresa nell’ambito del programma di utilizzo del Fondo per lo Sviluppo e Coesione. Rilevanza strategica viene riservata alla creazione d’impresa, con risorse pari a 3 milioni e 300mila euro:  accanto ad interventi già operativi, come nel caso della legge 12/95 così come modificata dalla legge regionale 8/2013, viene previsto il rifinanziamento degli strumenti del microcredito e uno strumento a favore dei programmi di investimento di start-up tecnologiche derivanti da spin-off da ricerca ed industriali. A sostegno dell’introduzione e dell’utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione  quale elemento della strategia di sviluppo e competitività delle imprese sono previsti due bandi (Tic Cinema 2013/2014, con una copertura finanziaria di 100mila euro, e Tic Basic 2013 con un ulteriore stanziamento di 550mila euro). Per le imprese dell’artigianato sono previste quattro tipologie di intervento (servizi reali per l’innovazione, sostegno all’innovazione, accesso al credito, promozione delle produzioni artigianali e dell’artigianato artistico) con risorse complessive pari a un milione di euro. Il Programma annuale regionale per gli interventi a sostegno del lavoro 2013, che prevede risorse complessive per 37 milioni e 325mila euro, si articola in “azioni di sistema”, volte ad aumentare la qualità e il numero dei servizi per lavoratori e persone in cerca di lavoro, e in misure specifiche rivolte ai target che incontrano le maggiori difficoltà nel trovare e nel mantenere una occupazione, ma anche atte ad accrescere il “capitale umano”, per formare quelle competenze richieste dai settori chiave per la ripresa e lo sviluppo dell’Umbria.

A queste misure si affiancano gli interventi di competenza delle Amministrazioni Provinciali, le agevolazioni per le assunzioni dei disabili e la formazione professionale degli apprendisti (circa 3,4 milioni di euro per il biennio 2013-2014), le nuove misure formative dedicate ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Risorse consistenti, per 4 milioni di euro, sono destinate a favorire l’assunzione di lavoratori e lavoratrici con oltre 29 anni, espulsi o a rischio di espulsione dall’occupazione, attraverso contributi per l’assunzione a tempo indeterminato, con priorità a chi assume donne. Si prosegue a finanziare le “work experience”, esperienze lavorative per laureati/e disoccupati/e e inoccupati/e al fine di accrescere le loro possibilità di inserimento nel mondo del lavoro (con 2 milioni e 60mila euro in aggiunta a un milione e 200mila euro precedentemente stanziati), con incentivi (300mila euro) per chi assume chi ha beneficiato della work experience, anche nel caso in cui non sia stata la struttura ospitante. È prevista una riserva di risorse pari al 50 per cento a favore delle donne. Viene riproposta anche  una seconda edizione di questa tipologia di intervento, con una dotazione complessiva di 1 milione e 100mila euro. Per il rafforzamento delle competenze nei settori strategici dell’economia regionale, sono previsti interventi formativi integrati rivolti a disoccupati e inoccupati (2 milioni e 100mila euro), con incentivi (200mila euro) per il loro inserimento lavorativo.

Particolare rilievo rivestono le azioni di orientamento con cui sia ampliare le possibilità per i giovani di esplorare per tempo il mondo delle professioni così da riceverne nuovi e concreti stimoli e criteri-guida per finalizzare e diversificare i propri percorsi di istruzione e formazione, anche mediante l’uso guidato di strumenti quali il software “S.or.prendo”, sia a dare supporto, in particolari momenti di crisi o disagio sociale (soggetti a rischio dispersione scolastica, adulti a rischio disoccupazione), alla rimotivazione delle persone e alla riprogettazione dei percorsi di studio, formazione o lavoro. Sono previste risorse per 750mila euro, in aggiunta ai 300mila euro stanziati inizialmente. Altre misure riguardano la “scheda Università”, con il sostegno a moduli professionalizzanti, borse di ricerca, master e dottorati (160mila euro); progetti formativi di breve durata sulle tematiche dei principali festival umbri (90mila euro); esperienze lavorative di cassintegrati e soggetti in mobilità negli uffici giudiziari umbri (il bando, alla terza edizione, è finanziato con 55mila euro). Nel 2013, inoltre, proseguono le azioni di sistema già avviate nel biennio precedente, con l’obiettivo di favorire l’occupabilità lungo tutto l’arco della vita. Continua, in stretto collegamento con il percorso normativo nazionale in materia di mercato del lavoro e spesa della pubblica amministrazione, l’implementazione del sistema regionale degli standard professionali, formativi, di attestazione e di certificazione, visto come risorsa generale di programmazione.

Inoltre, il 10 settembre è stata approvata la legge sui tirocini formativi, con particolare riguardo a quelli extra curriculari, e in materia di apprendistato,  e a breve verrà avviata la concertazione operativa sulle linee guida regionali.  Il catalogo regionale dell’offerta formativa verrà arricchito da una sezione dedicata alla formazione in apprendistato e da una sezione dedicata ai percorsi formativi integrati. Prosegue da parte dell’Agenzia Umbria Ricerche l’indagine quali-quantitativa sulla formazione degli apprendisti e sul ricorso a questa tipologia di contratto da parte del sistema produttivo regionale, con la progettazione di uno “schema regionale per lo sviluppo della mobilità europea degli apprendisti” e di una sperimentazione di una prima esperienza di mobilità. Si continua a rafforzare il collegamento dei Sistemi informativi del lavoro e della formazione, avvalendosi della borsa lavoro “ClicLavoro” che costituisce una parte del portale regionale per l’offerta di servizi on line rivolti ad imprese e lavoratori, “Lavoro per te”, collegato con i sistemi informativi provinciali dei Centri per l’impiego. Per il nuovo masterplan dei servizi per l’impiego, sarà necessaria la definizione complessiva dei provvedimenti connessi alla riforma del mercato del lavoro e della “spending review”. Prosegue la rilevazione dei fabbisogni formativi e professionali, con specifici studi dell’Agenzia Umbria Ricerche, nell’ambito dell’Osservatorio sulla formazione, e dell’Università di Perugia; prosegue anche lo studio, analisi e monitoraggio del mercato del lavoro per identificare possibili scenari evolutivi dell’occupazione e dell’occupazione. Altra azione di sistema riguarda le politiche per l’emersione, con la lotta al sommerso che ha tra le sue finalità anche quella di verificare il corretto utilizzo della cassa integrazione in deroga che in Umbria registra un marcato trend di crescita.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*