Occupazione: Riommi, “l’innovazione a misura delle piccole imprese, finanziati cinquanta progetti di innovazione”

innovazione(umbriajournal.com) PERUGIA – Ammonta a 832 mila euro la somma messa a disposizione dalla Regione Umbria per finanziare i progetti di innovazione che 153 imprese, aggregate in 50 raggruppamenti, avvieranno nei prossimi giorni in collaborazione con esperti, università, centri e laboratori di ricerca.
“Si tratta delle imprese selezionate in seguito ad un avviso pubblico gestito da Umbria Innovazione e sulla base di manifestazioni di interesse delle piccole e medie imprese su progetti di innovazione e sviluppo tecnologico – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi – l’iniziativa che rientra nel programma ‘I-Start’, trova una motivazione nell’evidente difficoltà di innescare processi di innovazione da parte delle piccole e medie imprese soprattutto a causa della scarsa disponibilità di risorse finanziarie proprie che si va ad aggiungere agli alti costi e alla difficoltà di accesso e attivazione dei servizi di ricerca e sviluppo”.
“Infatti – continua Riommi – mentre spesso la grande impresa può disporre al proprio interno di molti strumenti per innovarsi, la piccola, e ancora di più la micro, ha spesso bisogno del contributo esterno per riuscire a reperire sul mercato gli elementi necessari, da cui partire come base per poi aggiungere le proprie competenze, anche grazie ad un approccio integrato che favorisce la costituzione di reti e cluster. In questo contesto, l’intervento pubblico sia in termini finanziari, sia come facilitatore dei processi di integrazione e di rete, rappresenta una leva fondamentale per le piccole imprese e costituisce uno degli strumenti a disposizione per spingerle verso l’innovazione.”
“È sulla base di queste considerazioni – ha concluso Riommi – che abbiamo avviato il Programma I-start, che in poco più di 45 giorni dalla scadenza del bando, ha consentito di selezionare 50 tra i 73 progetti pervenuti”.
Concludendo l’assessore ha evidenziato che “per consentire la massima efficacia dei risultati attesi in termini di impatto su prodotti e servizi da immettere sul mercato, i progetti saranno realizzati nel tempo massimo di sei mesi”.

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