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NARNI, SGL CARBON, STUFARA (PRC-FDS) SULLA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO

Sgl Carbon Narni
Sgl Carbon Narni
Sgl Carbon Narni

NARNI – “La decisione dei vertici della Sgl-Carbon di chiudere lo stabilimento di Narni è un atto di inaudita gravità, che conferma in maniera definitiva l’arroganza e l’unilateralismo con cui l’azienda si è sempre mossa nel corso di questi mesi”. Così il capogruppo del Partito della Rifondazione comunista-Federazione della sinistra Damiano Stufara, secondo il quale “i ritardi accumulati in questi anni dal nostro Paese nel contrastare le delocalizzazioni e le dismissioni produttive non possono più essere tollerati. Per questo – aggiunge – riteniamo doveroso che a livello governativo si assuma l’impegno, senza se e senza ma, del mantenimento delle produzioni dello stabilimento di Narni e della forza lavoro impiegata.

Questo dovrebbe fare quel livello governativo dove, in barba alla crisi drammatica subita quotidianamente dalla popolazione, è in corso uno spettacolo ignobile per una democrazia degna di questo nome”. “In un colpo solo – rileva Stufara – viene negato il lavoro agli operai impiegati nello stabilimento narnese e minato nelle fondamenta il futuro industriale dell’intera area, tanto nel settore chimico, già alle prese con i processi di smantellamento indotti dalla chiusura di Basell, quanto in quello siderurgico, strettamente connesso con le produzioni di elettrodi di grafite.

Come gruppo consiliare regionale del partito della Rifondazione comunista esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori ed il pieno sostegno alla mobilitazione. Ora più che mai – sottolinea – è necessario che tutta la comunità locale si ponga in difesa del lavoro e di produzioni strategiche per l’intera economia nazionale, le cui sorti non possono più essere affidate ai voleri di multinazionali prive di qualsiasi legame con gli interessi della collettività. Al contrario, servono strumenti in grado di intervenire tempestivamente a tutela del futuro del lavoro e dell’industria, a partire dal riconoscimento dello stato di crisi complessa per l’area di Terni e Narni”.

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