Merloni, l’on. Giulietti: “Lavoro non può essere ostaggio delle banche”

giulietti(UJ.com3.0) GAIFANA – L’on. Giampiero Giulietti ha partecipato questa mattina al presidio dei lavoratori della ex Antonio Merloni e dei sindacati davanti ai cancelli dello stabilimento di Gaifana all’indomani della sentenza del Tribunale di Ancona che ha annullato la vendita dell’azienda alla JP di Porcarelli.

“L’annullamento della cessione degli stabilimenti di Fabriano e di Gaifana rimette in discussione il futuro dei 700 lavoratori, di cui 350 impiegati nello stabilimento umbro di Nocera,che erano stati assunti dalla Jp di Porcarelli, andando ad aggravare una situazione già complicata che rischia di far collassare l’intero sistema economico della Fascia appenninica. – ha dichiarato l’on. Giulietti – da questa sentenza emerge che gli interessi finanziari hanno prevalso sugli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie che pensavano di aver trovato finalmente un posto sicuro.

Con l’annullamento della cessione alla JP è stata cancellata anche la possibilità di attuare il piano industriale e gli ammortizzatori sociali ad esso connessi, vanificando gli sforzi fatti fino ad ora per risolvere una vertenza per la quale si sta cercando da oramai troppo tempo e con enormi difficoltà una soluzione.

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro che non può essere ostaggio delle banche; ci attiveremo da subito, e su questo ci siamo già sentiti con alcuni colleghi delle Marche, affinché il Governo convochi immediatamente un tavolo istituzionale sull’Antonio Merloni e, come ha fatto per altre situazioni industriali, intervenga con misure ad hoc per consentire il diritto al lavoro a migliaia di persone”.

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