Lavoro, 700 milioni della Provincia per incentivare lavoro giovanile

incebtivi(umbriajournal.com) PERUGIA – “Un plauso alla Giunta provinciale per lo sblocco di ingenti risorse ( 700.000 euro) destinate alla creazione di posti di lavoro a beneficio dei giovani nel territorio della Provincia di Perugia – afferma in una interrogazione il capogruppo provinciale PRC, Luca Baldelli – Le somme in questione, capaci di accendere investimenti ulteriori per oltre 1.000.000 di euro, erano rimaste ferme a causa di vincoli finanziari di garanzia, ora eliminati grazie ad un’azione compiuta sulla Regione Umbria che ha rivisto alcuni passaggi contenuti nei suoi dispositivi legislativi e normativi. Potranno approfittare dello strumento in questione 27 aziende del territorio provinciale, le quali hanno redatto e presentato progetti che hanno ricevuto l’approvazione da parte degli organi competenti ( 5 nell’Alto Tevere, 4 rispettivamente nel Perugino, nella Valle Umbra Nord, nella Media Valle del Tevere e nella Valle Umbra Sud, tre nell’Eugubino – Gualdese, 1 rispettivamente nella Valnerina, nello Spoletino e nella zona Trasimeno – Pievese ). In qualità di consigliere e di Presidente della III commissione consiliare permanente ho incentrato , in maniera prevalente, la mia attenzione sul problema del lavoro, come priorità assoluta in questa fase di crisi provocata dalle politiche recessive, monetariste e neoliberiste in voga da più di vent’anni. Valutazioni nazionali serie e dettagliate parlano di oltre 700.000 posti di lavoro persi dal 2007 ad oggi, mentre i salari perdono podere d’acquisto e l’imposizione fiscale tocca vette mai viste prima, con un 44,6 % del PIL a danno esclusivamente dei ceti popolari e della piccola e media impresa, mentre il grande capitale stappa le sue bottiglie di champagne. In questo panorama, l’impegno della Provincia di Perugia, pur strozzata nella sua finanza dal perverso meccanismo dei patti di stabilità, non è venuto meno, per alleviare le condizioni di vita delle nostre comunità e creare il più possibile le condizioni per lo sviluppo di occasioni di lavoro produttivo e qualificato sul territorio. Si è difesa da progetti di smantellamento la rete capillare dei Centri per l’Impiego, potenziandola ulteriormente e avvicinandola ancora di più ai bisogni dei territori ; si è cercato di sfruttare fino all’ultimo euro disponibile da fondi europei, con una capacità che raramente si riscontra negli Enti pubblici italiani. Non solo : si sono avviati e compiuti progetti a beneficio degli espulsi dal lavoro nella fascia mediana di età, quella di più difficile ricollocazione. Tutto ciò ha contribuito al mentenimento di un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale, pur nel contesto di una crisi tremenda, che morde le carni vive del tessuto produttivo nei nostri territori . Il mio invito è quello di non abbassare la guardia , alla luce delle buone notizie provenienti sul fronte dei fondi per l’occupazione giovanile, e di moltiplicare gli sforzi per continuare a rendere un buon servizio alle nostre comunità, nonostante tutti i boicottaggi che il Governo ( e non solo esso ! ) mettono in atto nei confronti delle Province”.

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