La metà degli asili nido ai privati: l’ipotesi prende corpo

Il Comune valuterà la proposta di un gruppo di cooperative attraverso un gruppo di lavoro

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La metà degli asili nido ai privati: l’ipotesi prende corpo

Si amplia l’ombra del privato sugli asili nido del Comune di Perugia. Palazzo dei Priori prenderà in considerazione il project financing di un gruppo di cooperative, arrivato sul tavolo del sindaco Romizi e firmato dal Consorzio Abn, Borgorete e Koinè. Ad esaminarlo sarà costituito un gruppo di lavoro formato dai dirigenti dei Servizi educativi, Edilizia scolastica, Servizi alla Persona, Servizi finanziari Contratti e semplificazione.

I sindacati si dicono particolarmente contrari. “Cisl e Uil rimangono ferme nelle posizioni di sempre, disponibile a cercare soluzioni condivise con il personale, ma che non può essere, l’affidamento al consorzio Abn della ristrutturazione e gestione di strutture gestite dal Comune”.

Se n’era parlato in un incontro in cui avevano partecipato i sindacati insieme al vicesindaco Barelli e all’assessore Waguè e dove questi aveva fatto presente le necessità di costosi interventi in diversi edifici e la mancanza di risorse da parte dell’amministrazione. Da qui l’annuncio della volontà di prendere in considerazione la possibilità del subentro delle cooperative.

Cisl e Uil additano poi Diccap e Cgil, che sull’argomento hanno dimostrato una “tranquilla accondiscendenza”. “Durante le assemblee tutti pronti a pontificare e garantire una strenua difesa a oltranza dei servizi pubblici – dicono Cisl e Uil – poi  quando sarebbe il momento di fronte ad assessori e dirigenti di ribadire con chiarezza le posizioni, si decide per una veloce ritirata”.

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